Xylella, a Bruxelles si decide la sorte di migliaia di ulivi

Xylella, a Bruxelles si decide la sorte di migliaia di ulivi

di Antonia Battaglia, Peacelink
Il Comitato Permanente dell’UE sulla Salute delle Piante è riunito oggi e domani a Bruxelles, per adottare una decisione esecutiva, su proposta dalla Commissione Europea, in merito alla questione Xylella fastidiosa in Puglia. 
La decisione riguarda le misure che l'Italia dovrà attuare per contenere il contagio della Xylella, il batterio ritenuto dalle Autorità Italiane, e di conseguenza Europee, quale causa primaria della sindrome di disseccamento degli ulivi in Salento e potrebbe includere misure eccezionali quali la rimozione di migliaia di piante nelle zone focolaio interessate dal fenomeno del disseccamento rapido dell’ulivo.
La proposta di decisione della Commissione prevede l’applicazione delle misure di quarantena, quali l’estirpazione degli ulivi "infetti" e di tutte le possibili piante che potrebbero ospitare il batterio, in un
raggio di 100 metri intorno all'albero malato, misure che devono essere applicate - se la decisione viene confermata - in una fascia larga 20 Km nel nord della provincia di Lecce.
 Le stesse misure che potrebbero essere approvate riguarderebbero anche una "zona cuscinetto" larga almeno 10 km nelle province di Brindisi e Taranto, a ridosso del limite con la provincia di Lecce, e in qualunque eventuale focolaio che dovesse essere scoperto ancora più a nord, come è successo a Oria (Br). 
Peacelink, insieme alle Associazioni salentione, ha giocato un ruolo fondamentale nella questione Xylella presso la Commissione Europea, informando la stessa Commissione e l’Autorità per la Sicurezza Alimentare (EFSA) delle concause della sindrome di disseccamento (varie specie di funghi tracheomicotici e il lepidottero, zeuzera pyrina). 
Antonia Battaglia, per Peacelink, ha sottolineato qualche giorno fa, in una lettera al Commissario europeo Andriukaitis, l’importanza che la Commissione accerti se effettivamente al ceppo “salentino” della Xylella rinvenuto su alcune piante in Puglia si possano applicare le misure previste dalla direttiva EU per gli agenti patogeni da quarantena, visto che si tratta di un ceppo diverso da quello a cui le norme europee fanno riferimento.

 Pertanto tali norme da quarantena non dovrebbero poter essere applicate. 
La posizione del Governo Italiano e della Regione Puglia, in Commissione, sono state ferme sulla certezza che la causa primaria del disseccamento degli alberi fosse la sola Xylella e che quindi fosse necessario dichiarare in Puglia lo stato di calamità naturale e richiedere gli indennizzi previsti a tal fine.
Pertanto, la grave situazione nella quale ci si trova oggi a Bruxelles, con il rischio che vengano adottate misure devastanti per il Salento, è stata creata da una cattiva gestione della vicenda Xylella da parte dell’Italia, che non solo ha sostenuto dall’inizio la tesi della certezza della Xylella come fattore primario del disseccamento degli alberi ma che non ha voluto accogliere le richieste di ulteriori studi e analisi sul campo, richieste avanzate dalla società civile e dalle associazioni locali, e menzionate quali necessarie ed urgenti nell’ultimo rapporto EFSA. 
Peacelink chiede nuovamente alle Autorità Italiane di fare al più presto marcia indietro in sede di Comitato Permanente EU sulla Salute delle Piante e di prendere in considerazione le gravissime conseguenze che le misure di quarantena potrebbero avere sul futuro intero della Regione Puglia. 
Peacelink è disponibile a fornire l’aiuto necessario nelle sede appropriate.




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