Tinto Brass-"Cinquanta sfumature di grigio fa schifo, anche se non l'ho visto-Oggi solo le donne hanno voglia di sesso".

Tinto Brass-"Cinquanta sfumature di grigio fa schifo, anche se non l'ho visto-Oggi solo le donne hanno voglia di sesso". 

Nicola Mirenzi
Una sciocchezza incapace di creare qualsiasi interesse per l'eros". 
Il giudizio del maestro Tinto Brass – ottantuno anni portati con qualche acciacco – è senza appello. Per lui che aveva chiesto all'avvocato Gianni Agnelli di interpretare una parte ne L'uomo che guarda, ricevendo in risposta un divertito "in questo momento ho molto da fare", il film che sta spopolando nei botteghini mondiali "è di una banalità sconcertante", assolutamente privo di ogni "attrazione" e "audacia".
Incontriamo Brass nella sua casa alle porte di Roma, in quasi aperta campagna. 
Un'abitazione essenziale. 
L'essenzialità ereditata dalla cultura contadina, dove ogni oggetto emana un calore naturale e avvolgente.
 Nulla ostenta il sesso, se non un manifesto elettorale della lista Bonino Pannella: "Meglio un culo
che una faccia da culo".

Maestro, che pensa del successo di Cinquanta sfumature?
Mi son rifiutato di andare al cinema. 
Ho letto il romanzo fino a quando non mi ha stufato.
 È una schifezza senza nessuna valenza letteraria. Sarei dovuto pure andare a vederlo?
I film non sono mai uguali ai romanzi.
Oggi è difficile fare film erotici, perché l'erotismo non significa più niente. 
Ci sarebbe bisogno di film più espliciti, una pornografia d'autore, altro che questi ammiccamenti.
Eppure sta avendo un successo globale e clamoroso.
Per me è inspiegabile.
 Certo, il sesso suscita sempre curiosità.
 Però quanto sesso c'è davvero? 
Penso che oggi solo la pornografia mediata dall'arte può avere una vera valenza erotica. 
L'erotismo è assolutamente inadeguato a raccontare la sessualità e il valore che ha nei rapporti tra uomo e donna.
Non è che dice così per invidia?

La Chiave ha venduto moltissimo nel mondo e in Italia incassò più di ogni altro film che era uscito all'epoca.
 Non provo nessuna invidia: ho avuto anch'io il mio successo. 
Non è un film che avrei voluto fare: desideravo spingermi nella pornografia, i produttori e la censura non me l'hanno lasciato fare.
Cinquanta sfumature è però riuscito a far diventare mainstream il sesso sadomaso.
Sì, in esso il pubblico si riconosce perché ritrova desideri che cova dentro e che non sa come esprimere.
 C'è un piacere nel sottomettere, e c'è un piacere nell'essere sottomessi. 
L'importante è che sia una scelta libera e autonoma, frutto della volontà reciproca.
Mi ha ricordato, parlando, che in testa alle classifiche c'è un altro libro:Sottomissione di Michel Houellebecq. 
È un romanzo sull'incubo della dominazione musulmana in Europa. 
L'uomo occidentale viene dipinto come spento, il musulmano invece appare dotato di una potente virililità. 
Quanta sessualità c'è nello scontro di civiltà?

Ce n'è tantissima. 
Nell'occidente, il desiderio sessuale si è ammutolito, l'uomo ha perso interesse per il piacere, ha smarrito il contatto con il suo istinto. 
Gli uomini arabi, e più in generale islamici, al contrario, ci appaiono dotati di una grande forza sessuale.
È così anche per la donna occidentale?
La donna no.
 La donna ha cominciato solo adesso a vivere in maniera aperta la sua sessualità. 
Fa, o vuole fare, ciò che per lungo tempo è stato riservato agli uomini.
 Tocca a lei colmare il vuoto lasciato dalla decadenza del maschio. 
Non è vero che non si fa più sesso: sono gli uomini che non vogliono, le donne lo desiderano eccome.
Come fa a dirlo?
Ho donne che mi chiamano in continuazione per chiedermi consigli su come ravvivare i loro rapporti. Sento infiniti racconti di uomini che preferiscono stare incollati davanti a un sito porno piuttosto che scopare con la donna che hanno in casa.
 Il desiderio, per tutta una serie di ragioni, si è ammutolito negli uomini ed è cresciuto a dismisura nella donna.

Mi viene il sospetto che stia idealizzando le donne.
No, affatto: penso che si devono emancipare solo da una cosa ancora.
Quale?
Il sogno del principe azzurro.
 Pensi ancora alle Cinquanta sfumature di grigio. 
L'uomo del romanzo in fondo chi è? 
È l'uomo ricco, potente, perverso, che ha un segreto.
 Anziché avere il cavallo ha i frustini. 
Ma siamo sempre lì: al principe azzurro.
Lei ha detto che il suo cinema erotico è profondamente politico perché "contiene sempre una critica della società". 
Provi a farmi guardare la politica italiana con i suoi occhi.

Io vedo questo: siamo passati dalla sessualità elemento del potere di Berlusconi alla sobrietà mortifera di Mario Monti, come se il secondo dovesse emendare i peccati del primo.
 In Renzi vedo invece la voglia di far saltare i tabù, portare anche sul piano sessuale una maggiore libertà, autonomia, sincerità.
Vale anche per le donne che Renzi ha scelto per il governo?
Sono donne molto belle.
 Danno l'idea di essere libere e autonome.
 Maria Elena Boschi, per esempio: l'hanno rappresentata come l'icona del ritorno a una donna angelicata, mentre io vedo una donna forte, sessualmente soddisfatta.
Che cos'è per Tinto Brass il sesso oggi?
È Caterina. Lei racchiude tutto il mio immaginario erotico


(Caterina è Caterina Varzi, psicanalista junghiana, coautrice del romanzo Madame Pipì (Bompiani) che esplora i temi della malattia mentale e della dinamica sessuale servo/padrone.
 Durante l'intervista è stata sempre al fianco del regista. 

È la donna che l'ha aiutato a ritrovare la memoria dopo un'emorragia cerebrale e un ictus. 
C'è tra di loro una relazione speciale e profonda, benché Caterina sia legata a un altro uomo. 
Insieme stanno lavorando a un altro romanzo che punta a sfondare dall'eros al porno, Fany e Tom)
Lei ha avuto moltissime donne, ne ha dirette di bellissime, da Stefania Sandrelli a Claudia Koll, eppure nella sua vita hanno un peso straordinario solo due di queste: Caterina, appunto, e sua moglie, Carla Cipriani, morta nel 2006.
Io sono un uomo fedele, fedele al rapporto d'amore. 
Con mia moglie ho avuto cinquant'anni di rapporto straordinario, fatto di tanti tradimenti e grandissime soddisfazioni.
 I tradimenti che mi concedevo e che subivo alimentavano il desiderio. 
Ci siamo sempre raccontati tutto. 
E la confessione nutriva il desiderio e il desiderio l'amore.
Conosce la gelosia?
L'avevo, ma poi scomparve. 
Quando da giovane scoprivo che Tina aveva combinato qualcosa con un altro uomo la obbligavo ad accompagnarmi al bordello, facevo quello che dovevo fare e lei doveva aspettarmi sotto. 
Era il mio modo per punirla.

Ha mai avuto una défalillance a letto?
Se l'ho avuta, non me la ricordo.
 Ho avuto una vita sessuale esuberante. 
Ho scopato con moltissime donne e anche con alcuni uomini.
 Una volta, in un locale di scambisti di Parigi, vedo queste due gambe meravigliose. 
Erano di un uomo. 
Quando ho finito di averlo, molto soddisfatto, gli ho detto: «Mi è piaciuto da morire».
Bocciate le Cinquanta sfumature, ci consigli un film e un romanzo davvero erotici.
Ecco l'impero dei sensi di Nagisa Oshima e L'amante di lady Chatterley di David Herbert Lawrence, il primo libro che ho letto quando sono riuscito a entrare nella biblioteca che mio padre teneva sempre chiusa a chiave.
 
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