L'Isis al verde-"Costretti a rivendere i cadaveri dei soldati uccisi"

L'Isis al verde-"Costretti a rivendere i cadaveri dei soldati uccisi"

Il gruppo jihadista sarebbe in gravi difficoltà finaziarie e, secondo quanto scrive l'edizione domenicale del Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, per proseguire le loro attività sono costrette a trovare "nuove fonti di reddito"
Il gruppo dello Stato islamico, alla ricerca di nuove fonti di finanziamento, cerca di rivendere alle forze curde i corpi dei loro soldati uccisi in battaglia. 
Lo scrive l'edizione domenicale del Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung.
In difficoltà a causa dell'offensiva della coalizione internazionale, che appoggia i soldati curdi nel Nord dell'Iraq e della Siria, dove i bombardamenti hanno distrutto numerose infrastrutture, i jihadisti non riescono a proseguire la loro attività di contrabbando del petrolio o di antichità trafugate nella
zona: privati di queste fonti di reddito, i jihadisti stanno cercando altre strade.
Il settimanale tedesco, che cita "fonti della sicurezza", scrive che l'Isis monetizza i cadaveri dei soldati curdi "per circa diecimila - ventimila dollari".
 Lo Stato islamico avrebbe anche ridotto considerevolmente la paga dei soldati dato che non riesce a vendere i barili di greggio a più di 10-20 dollari l'uno.

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