Quando è troppo è troppo!

Quando è troppo è troppo!

Come non può sollevare dubbi il fatto che tutta l’informazione occidentale si sia totalmente spalmata sulla stessa versione dei fatti?
 Ma non vi fa schifo cambiare canale o passare da un quotidiano all’altro e ritrovare immutate persino le parole? 
Ma dov’è finita la sete di sapere del genere umano? 
Forse è stata parcellizzata come tutto il resto dei vari aspetti della vita?
 La risposta potrebbe essere un SI’ grande come una casa poiché, a giudicare da quello che sta accadendo dalla mattinata degli eventi di Parigi, tutto lascerebbe credere che sia proprio così, ahimè!
Non si fa che leggere o sentir parlare solo ed esclusivamente di ATTENTATO DI MATRICE ISLAMICA.
Eppure, girando in rete, di analisi ce ne sono a bizzeffe e tutte controcorrente.
 E come mai non vengono assunte come spunto per una discussione logica, invece di essere
cestinate con la bollatura di “teorie complottiste”?
Innanzi tutto, cos’è una teoria?
 Una teoria è un qualcosa che di scientifico non ha nulla.
 Una teoria è un complesso di ipotesi, un pensiero astratto avulso dalla pratica, un sistematico complesso di enunciati e nulla di più. Comunque la si metta, una teoria è pur sempre astratta; e tale rimane.

Ben altra cosa è parlare di “leggi” scientificamente fissate attraverso esperimenti ripetuti nel corso del tempo il cui risultato non muta mai e rimane, quindi, sempre il medesimo!
In secondo luogo: cosa è un complotto?
 Il complotto è una macchinazione bella e buona volta a mostrare una versione della realtà difforme dall’originale naturale.
Ma, dulcis in fundo, cos’è una cospirazione? 
Cospirare, differentemente dal complottare, consiste nel dar vita ad accordi all’interno di un determinato gruppo di individui i quali si accordano su cosa dire, quando parlare, sui contenuti da divulgare ecc. in quanto concorrono unitamente verso un fine comune che deve rimanere il più a lungo possibile occultato per consentire di approdare indisturbatamente all’oggetto della cospirazione stessa.

Ne consegue che mettere assieme i termini “teoria” e “complotto” risulti essere una idiozia inattuabile in qualsivoglia maniera.
 Anzi, sono termini che si annullano l’un l’altro! 
Il complotto annulla la realtà storica; e la teoria non vanta alcuna inoppugnabilità scientifica, ergo, sono due forze che si annientano reciprocamente.
Ma, la cospirazione, invece, esiste. 
E si avvale degli artifici lessicali per confondere l’opinione di quanti non vantano un ruolo attivo all’interno del ristretto gruppo di persone concorrenti verso un comune oggetto.
Ecco spiegato perché, in apertura, ho scritto proprio che deve quanto meno porre in allarme il fatto che non si sentano campane diseguali. 
Guarda caso, suonano tutte la stessa nota, all’unisono.
 E sapete cosa ha affermato un tale di nome Noam Chomsky, quando ha esaminato i criteri della comunicazione pubblica? 
Ha detto che quando una menzogna rimbalza per tutto il Pianeta per giorni e giorni, dopo qualche tempo, essa finisce per essere assunta come verità storica assoluta, sebbene di verità non ve ne sia traccia.
Andrea Signini

 
http://indaco-lasentinella.blogspot.it/

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