Voluntary disclosure, via libera in Parlamento al provvedimento sul rientro dei capitali. Arriva il reato di autoriciclaggio

Voluntary disclosure, via libera in Parlamento al provvedimento sul rientro dei capitali. Arriva il reato di autoriciclaggio

Via libera definitivo del Senato al progetto di legge sul rientro dei capitali, che consente a chi ha nascosto denaro all'estero, ma anche in Italia, di autodenunciarsi e rimettersi in regola con il fisco in cambio di sconti su sanzioni e pene.
 Non un condono perchè l'autodenuncia non sarà anonima e si pagherà "tutta l'imposta dovuta" come chiarisce il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che non stima ufficialmente i possibili incassi. 
Certo ci si attendono benefici per i conti pubblici. 
Qualcuno ipotizza che si possa arrivare fino a 5 miliardi o fino ai 6,5 miliardi dello scudo di tremontiana memoria. 
Ma l'attenzione è tale che l'Agenzia delle Entrate ha già messo a punto e pubblicato sul proprio sito le bozze per presentare la domanda di "collaborazione volontaria" per il
rimpatrio.

Con il testo si introduce nel codice penale il reato di autoriciclaggio, con il chiaro obiettivo di dare una spinta all'emersione. 
"È proprio la volta buona" commenta il premier Matteo Renzi, mentre il ministro della Giustizia Andrea Orlando parla di un risultato "importantissimo" per la lotta alla criminalità organizzata e "per nulla scontato" visto che proprio in materia di autoriciclaggio anche governi "con maggioranze omogenee hanno stentato".
Il ministro dell'Economia ringrazia il Parlamento per un provvedimento "equilibrato" e "innovativo" che, peraltro, potrà portare "sollievo alle finanze pubbliche". 
Anche se "i proventi prudenzialmente non sono stati quantificati". 
I risultati comunque si vedranno entro settembre del prossimo anno quando scade "l'opportunità" data a chi ha sottratto denari all'erario che Padoan auspica sia colta "da tutti coloro che sono potenzialmente interessati".
La finestra per far rientrare i capitali si aprirà non appena il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. 
Ecco in sintesi come funzionerà la 'voluntary disclosure':

CHI PUO' ADERIRE: 
la collaborazione volontaria si attiva per somme sottratte al fisco (sia nascoste all'estero sia in Italia) fino al 30 settembre di quest'anno e ci sarà tempo per avanzare la richiesta di regolarizzazione fino al 30 settembre 2015. 
Vanno documentati tutti i capitali e la loro provenienza, per cui non siano scaduti i termini per gli accertamenti. 
Vanno poi versate tutte le somme dovute, più le sanzioni (ridotte).
Per le attività sotto i 2 milioni (per ogni periodo d'imposta) l'aliquota è al 27%. 
Si potrà pagare in una unica soluzione o in tre rate mensili. 
Se non si paga, la procedura non si perfeziona, mentre non è ammessa se si è già venuti a conoscenza dell'avvio di accertamenti.
 Per chi dà dati falsi c'è il carcere fino a 6 anni.

IL 'BASTONE' DELL'AUTORICICLAGGIO: 
Chi si autodenuncia non sarà perseguito per il nuovo reato, limitatamente alle somme oggetto della collaborazione volontaria.
 Si prevedono due soglie di punibilità: carcere da 2 a 8 anni e multa da 5mila a 25 mila euro per chi, "avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, sostituisce, trasferisce o impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente" la provenienza illecita. 
Pena ridotta da 1 a 4 anni (e multa da 2.500 a 12.500 euro) se il reato presupposto ha pena inferiore nel massimo a cinque anni.
Aumentata invece se il reato è collegato ad attività bancaria, finanziaria o professionale, mentre viene ridotta, fino a dimezzarla, se ci si adopera per evitare "che le condotte siano portate a conseguenze ulteriori o per assicurare le prove del reato e l'individuazione dei beni".
 Non punibile, poi, chi destina il sommerso a "utilizzazione e godimento personale", ma, appunto, solo in caso non ci sia stato anche occultamento.
 Il reato è stato anche incluso nelle fattispecie previste dalla legge 231 sulla responsabilità delle imprese.

LA 'CAROTA' DEGLI SCONTI SU PENE E SANZIONI: 
è esclusa la punibilità per dichiarazione infedele e omessa dichiarazione ma anche per omesso versamento di ritenute certificate e omesso versamento di Iva.
 Per dichiarazione fraudolenta le pene vengono applicate nella misura di un quarto della misura edittale. 
Non punibili anche gli intermediari. 
Le sanzioni sono stabilite al minimo edittale, ridotte di un quarto.
 Chi si è nascosto in un Paese 'black list' pagherà di più di chi ha scelto uno Stato della 'white list' ma i clienti di Paesi nella black list che siglano accordi (entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge) vengano considerati come provenienti da Paesi della white list (una misura pensata soprattutto come 'moral suasion' per chiudere l'accordo con la Svizzera).

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