MAFIA CAPITALE ANCHE ALLA PROVINCIA DI ROMA

MAFIA CAPITALE ANCHE ALLA PROVINCIA DI ROMA

«Neanche un appalto è stato aggiudicato a une delle società coinvolte nell’inchiesta su Mafia Capitale» aveva spergiurato il presidente della provincia Nicola Zingaretti, che a novembre unitamente a Libera (finanziata e sponsorizzata dal gotha imprenditoriale) di don Luigi Ciotti, aveva mandato in onda l’ennesimo spettacolino sull’antimafia delle parole inutili e retoriche. Insomma, menzogne a buon mercato . 
I fatti attestano inequivocabilmente che negli esercizi finanziari del 2013 e 2014 emergono i dettagli delle somme stanziate alla cooperativa «29 giugno» di Salvatore Buzzi, il socio del boss Massimo Carminati. 
Dall’insediamento di Zingaretti a tutt'oggi, sono stati messi sul bilancio della Regione oltre 300 mila euro in favore della “29 giugno” e di altre società che spuntano nell’ordinanza “Mondo di mezzo”. 
Si tratta soprattutto di debiti pregressi, progetti finanziati, e un misterioso protocollo di intesa sottoscritto per l’Ama, la società di raccolta rifiuti del Comune di Roma finita nelle
mire di Massimo Carminati.

 Del transito di soldi dalla Regione Lazio a Salvatori Buzzi finora non c’era nessuna traccia. I dettagli di queste movimentazioni finanziarie sono infatti accessibili solo tramite gli archivi dell’amministrazione regionale. 
E spulciando nel database interno è spuntato fuori l’elenco di somme stanziate e liquidate dalla giunta Zingaretti alle cooperative di Buzzi negli ultimi due anni. 
Il nome della cooperativa 29 giugno ricorre 5 volte nel dettaglio dell’esercizio finanziario del 2013 e due in quello del 2014. 
 Ci sono anche 11.724 euro per il progetto di reinserimento dei disoccupati, Welfare to work, messo in piedi lo scorso anno, e 50 mila versati il 31 dicembre del 2013 come acconto per un non meglio specificato protocollo d’intesa con l’Ama.
 Altri 33 mila euro sono stati invece assegnati dal Consiglio regionale con determina del 24 dicembre 2013 nell’ambito di “un servizio di comunicazione sociale e di informazione in tema di immigrazione rivolta ai detenuti delle 14 carceri del Lazio”, vinto (si fa per dire) proprio dalla “29 giugno”.
 117.499 euro vengono stanziati senza passare per il bilancio regionale ma direttamente con un decreto presidenziale.

 Zingaretti ha perciò fatto un’apposita variazione al bilancio e ha attinto dal fondo di riserva il denaro da destinare alla “29 giugno”. 
Una metodologia che, come si evince dall’inchiesta, Carminati e Buzzi conoscevano molto bene. Nel corso di una conversazione intercettata, i due si interrogano su quale sia la via più veloce per intascare i soldi della regione e Fabrizio Testa, ex consigliere Enav arrestato per Mafia Capitale, spiega loro che un modo c’è per evitare le lungaggini e le complicazioni derivanti dall’approvazione di un bilancio: « Non hai capito...a me me dovete da...fino all’ultimo momento me dite è questo.. poi lui va da e quelli sono soldi che partono da (inc)..ricordati che passano...non passano dal bilancio cioè.. passa sui tetti di Zingaretti».
 E con “tetti” Testa potrebbe intendere proprio lo strumento dei decreti presidenziali. Lo ipotizza un’interrogazione presentata in Regione dai Cinque Stelle che, alla luce dell’intercettazione e delle somme liquidate alla cooperativa di Buzzi, chiede a Zingaretti di rendere pubbliche tutte le risorse sottratte al bilancio con decreti presidenziali.


 


http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/12/mafia-capitale-anche-alla-provincia-di.html

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