LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI, ALMENO IN ITALIA

I MAGISTRATI CORROTTI DEVONO PAGARE-LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI


Una legge per essere giusta deve essere almeno uguale per tutti.
 Se scrivi la verità documentata e palese rischi di essere condannato dalla magistratura italiana, in base a norme penali di epoca e marca fascista. 
Però, se avveleni milioni di persone, di sicuro la fai franca, e ti promuovono in parlamento. Ecco un caso a portata di indignazione morale. 
La Montedison (Ausimont) e prima l’Edison, hanno inquinato l’acqua (ma non solo) che beve il popolo d’Abruzzo, ma i responsabili di questo crimine sono stati assolti, così come i politicanti e i burocrati che hanno consentito questo attentato alla salute pubblica. 
Adesso, prendete ad esempio da tramandare ai posteri, la vergognosa sentenza della corte d’assise di Chieti. 
Allora, a quando una ribellione sociale che scuota le fondamenta di questa repubblichetta
delle banane telecomandate dall'estero?
I magistrati - come le alte gerarchie militari - dipendono dal potere che li nomina, li promuove e li paga lautamente, come suol dirsi dalla tendenza dei tempi.
 Altro che separazione dei poteri e Stato di diritto. 
Quanti sono attualmente i giudici affiliati in Italia ad organizzazioni segrete, come ad esempio la massoneria? 
Facciamo luce su toghe illuminate con grembiulino incorporato?
 Gli ermellini che spesso ignorano il diritto, non possono essere al di sopra di tutto e tutti. Soprattutto: i magistrati devono pagare per i loro gravi e reiterati errori.

di Gianni Lannes




riferimenti:

Commenti

Post più popolari