PATTO DEL NAZARENO-BERLUSCONI CONFERISCE FORZA ITALIA NEL PD

PATTO DEL NAZARENO-BERLUSCONI CONFERISCE FORZA ITALIA NEL PD

DI STEFANO ALI
Patto del Nazareno: Berlusconi ha già posto Forza Italia in “liquidazione e conferimento” a Matteo Renzi. 
A lui l’eredità politica pur di salvaguardare quella economica che spetta ai figli. 
E siccome Berlusconi è il proprietario del marchio della Lega …
Partiamo da alcune ovvietà:
1. Forza Italia è da sempre un “partito personale”, nel senso che è costruito sulla persona di Silvio Berlusconi. 
La stragrande maggioranza degli elettori vota Berlusconi e i parlamentari di Berlusconi ne sono ben coscienti;

2. Silvio Berlusconi ha 78 anni
Fin qui siamo alla “scoperta dell’acqua calda”.
Da qui, però, scaturiscono alcune considerazioni.
In un “partito personale” occorrono anni perché si costruisca un personaggio che sia in grado di raccogliere l’eredità politica del leader.
E occorre pure che il personaggio in questione abbia caratteristiche peculiari. Deve saper essere autonomo, ma nel segno della continuità. 
Mettersi in luce, ma senza fare ombra e così via.
Silvio Berlusconi fino ad oggi non ha un successore designato e, nonostante l’età, non pare avere alcuna fretta.
Per la verità non pare stracciarsi le vesti neppure per il fatto che Forza Italia sia ai minimi storici nei sondaggi, mentre il PD di Matteo Renzi la “assorbe”.
In linea teorica, quando un partito comincia a perdere voti corre ai ripari e modifica (almeno esteriormente) la sua politica. 
Berlusconi no. 

Anzi continua (lui e il suo entourage) a manifestare forti apprezzamenti per Renzi. 
Quasi una “dipendenza” da Renzi e uno strenuo attaccamento al Patto del Nazareno. 
In buona sostanza agisce con Renzi come agirebbe per creare il suo successore all’interno di Forza Italia.
Renzi, dal canto suo, assorbe Forza Italia manifestando piena continuità con politica di Berlusconi.
 Persino nelle nefandezze, a partire dalle “norme ad personam”.
A queste condizioni occorre prendere atto che la politica di Silvio Berlusconi non può non essere quella di “conferire” Forza Italia nel PD di Matteo Renzi.
Il “Patto del Nazareno”, secondo me, prevede che Berlusconi, con i voti parlamentari, consenta che Renzi porti a compimento il piano di rinascita democratica di Gelli, da un lato, e le riforme economiche che piacciono tanto ai potentati bancari, dall’altro.
Prevede che Berlusconi e Forza Italia escano dalla scena politica entro due tornate elettorali (al massimo), avendo avuto garantite l’impunità giudiziaria (abbiamo già visto i primi effetti con il “caso Ruby”) e la inataccabilità del patrimonio aziendale (con tanto di concentrazione editoriale e televisiva).

Quale sistema uscirà fuori quando il Patto del Nazareno sarà completamente attuato?
Un sistema fittiziamente bipolare con la Lega di Salvini a rappresentare l’estrema destra, Renzi un centro sinistra estremamente moderato e tendente a destra1 , mentre all’interno del PD continua un perenne “agitarsi” delle anime di sinistra per tenere stretti gli elettori di quell’area.
Ovviamente sottolineo che tutto sarà fittizio.
 La Lega è anch’essa figlia di Silvio Berlusconi. 
Il perché ne sono convinto l’ho già rappresentato in No Euro ed economisti con la “B” di Berlusconi. 
E comunque basta osservare il trattamento che i media riservano a Salvini. 
Può dire ciò che vuole.
 Può agitare la testa in quel perpetuo segno di diniego che viene sempre premiato con primi piani anche quando parlano altri.
Salvini può dire e fare ciò che vuole.
 Presentarsi come l’antipolitico di destra come se lui e la Lega fossero appena sbarcati da Marte.

Come se non avessero governato per trent’anni con Berlusconi producendo lo sfascio che oggi finge di contestare.
Basti pensare alla contrarietà rispetto al referendum proposto da Grillo.
 “Non si può fare”, sentenzia Salvini dopo essersi consultato con i “professori”. Ma qualcuno che gli faccia presente che lui e i professori lo avevano proposto non più tardi di Marzo scorso e ne hanno fatto bandiera in campagna elettorale?
E non è forse vero che la Lega è di proprietà di Silvio Berlusconi (nel senso stretto del termine)?


Nel sistema previsto dal Patto del Nazareno, quindi destra e destra-centro-destra sono coperti. 
Resta scoperto il fianco sinistro.

Ecco i Civati, i Mineo, i Cuperlo, le Ricchiuti a dibattersi a protestare, a dimettersi e …. a votare come chiede Renzi (a proposito, notizie delle dimissioni di Tocci?).
Siccome può non bastare, ecco spuntare il “personaggio Landini”.
 Responsabile nazionale dei metalmeccanici della CGIL.
Landini non ha notato nulla, in questi 30 anni.
 Non ha notato le riforme Treu, Biagi … Non ha notato che i fondi pensione integrativi hanno subito un incremento di tassazione (eppure lui con il Fondo Cometa dovrebbe essere aggiornatissimo sulla materia). 
Non ha notato tantissime cose, in questi trent’anni. 
 
Tanto che c’è chi ha rilevato uno scivolamento a destra di Landini già dal 2012.
Non si accorge neanche che a Terni si muore.
Nello scenario politico che verrà non ho citato il Movimento 5 Stelle in quanto, secondo me, nel Patto del Nazareno non ne è contemplata la presenza.
Questo, nel mio immaginario, è il Patto del Nazareno. 
Un sistema per stabilizzare il sistema.
Ne vedremo gli effetti. 
Chissà, magari la Corte Costituzionale, nell’esaminare il caso De Magistris, potrebbe perfino restituire lo scranno di senatore a Silvio Berlusconi
Stefano Ali
1 Se ammettessimo che il PD ha anche solo una tendenza a sinistra, dovremmo riconoscere al defunto Giulio Andreotti il diritto di presentarsi come il figlio naturale di Renato Curcio e Mara Cagol


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