EUROGENDFOR-TUTTO QUELLO CHE NON SAPEVI PER RISPONDERE A COLORO CHE DICONO CHE E' UNA BUFALA

EUROGENDFOR-TUTTO QUELLO CHE NON SAPEVI PER RISPONDERE A COLORO CHE  DICONO CHE E' UNA BUFALA

I soliti siti che spacciandosi per "blog antibufala" difendono il cosiddetto "ordine costituito" tacciando di bufala tutti gli argomenti di cui non parlano i mass media di sistema - dal signoraggio bancario alle cure alternative, al fatto che le big pharma pensano solo ai loro interessi, etc - sostengono che sia una "bufala" anche il fatto che Eurogendfor disponga di poteri incredibili e operi al di sopra della legge delle nazioni dove agisce.
In effetti è piuttosto incredibile pensare che sia stato costituito un corpo di polizia sovranazionale, inquadrato come polizia militare, che opera in Europa ma risponde agli ordini degli Usa (risponde agli ordini della Nato, quindi anche e sopratutto gli USA) e che opera al di sopra della legge delle nazioni dove entra in azione, non essendo indagabile, intercettabile, perquisibile e processabile dalle magistrature nazionali dei paesi dove opera... 

Ma DI FATTO è così. 
E' tutto vero, e quanto descritto sopra è scritto nero su bianco nel testo del "Trattato di Velsen" che vi linkiamo a fine articolo; trattato sottoscritto e ratificato anche dal nostro
paese nel silenzio generale.
Recentemente anche il segretario del sindacato di Polizia CONSAP ha parlato di Eurogendfor, esprimendo preoccupazione e sollevando perplessità ), invitando i cittadini ad informarsi in merito.


Per quanto concerne Eurogendfor, evitiamo di ripetere ciò che abbiamo espresso in numerosi articoli e post su Facebook, vi rimandiamo all'articolo Eurogendfor, la polizia europea con licenza di uccidere che spiega benissimo la natura di questo corpo di polizia militare sovranazionale, con un video e un lungo articolo; vi consigliamo inoltre la lettura dell'articolo Eurogendfor e mandato di arresto europeo: parla un avvocato;
Ma sopratutto vi invitiamo a leggere il TESTO DEL TRATTATO, disponibile in fondo;
il testo del trattato sottoscritto dalle nazioni aderenti NON può essere oggetto di strumentalizzazione o distorsione alcuna, e parla chiaramente.
E' piuttosto lungo, ma se avrete la pazienza di leggerlo, vi renderete conto che le cose stanno ESATTAMENTE come descritto negli articoli sopracitati!



Eurogendfor, la polizia europea con licenza di uccidere
Il corpo sovranazionale eurogendfor è stato istituito ormai da diversi anni, ma i mass media non ne hanno mai parlato.
Comandata dalla NATO, quindi dagli Stati Uniti, nonostante operi in alcuni stati europei (non tutti hanno ratificato il trattato) dispone di poteri illimitati che vengono descritti di seguito e potete leggerli nel testo del "Trattato di Velsen" che dispone la nascita del corpo.
Nonostante sul web i blog liberi abbiano parlato ampiamente di Eurogendfor, molte persone lo ignorano completamente, pertanto continuiamo a martellare, cerchiamo di svegliare i nostri connazionali dormienti! 
Nota: Il Trattato di Velsen è stato ratificato da Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo; ma in seguito ha aderito anche la Romania. 


Praticamente non ne ha parlato nessuno.
Praticamente la ratifica di Camera e Senato è avvenuta all’unanimità.
Praticamente stiamo per finire nelle mani di una superpolizia dai poteri pressoché illimitati. Che sulla carta è europea, ma che nei fatti è sotto la supervisione statunitense.
Tanto è vero che la sede centrale si trova a Vicenza, la stessa città dove c’è il famigerato Camp Ederle delle truppe USA

Alzi la mano chi sa cos’è il trattato di Velsen. 
Domanda retorica: nessuno.
Eppure in questa piccola città olandese è stato posto in calce un tassello decisivo nel mosaico del nuovo ordine europeo e mondiale.
 Una tappa del processo di smantellamento della sovranità nazionale, portato avanti di nascosto, nel silenzio tipico dei ladri e delle canaglie.
Il Trattato Eurogendfor venne firmato a Velsen il 18 ottobre 2007 da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Italia.
L’acronimo sta per Forza di Gendarmeria Europea (EGF): in sostanza è la futura polizia militare d’Europa.
E non solo.
 Per capire esattamente che cos’è, leggiamone qualche passo.
 I compiti: «condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici» (art. 4).

Il raggio d’azione: «EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche» (art. 5).
La sede e la cabina di comando: «la forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile con sede a Vicenza (Italia).
Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonché il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN – ovvero - l’Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l’organo decisionale che governa EUROGENDFOR» (art. 3).

Ricapitolando: la Gendarmeria europea assume tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi; la Nato, cioè gli Stati Uniti, avranno voce in capitolo nella sua gestione operativa; il nuovo corpo risponde esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari.
 In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea cioè gli Usa, e che, come se non bastasse, è svincolata dal controllo del governo e del parlamento nazionali.

 

Ma non è finita. 
L’EGF gode di una totale immunità: inviolabili locali, beni e archivi (art. 21 e 22); le comunicazioni non possono essere intercettate (art. 23); i danni a proprietà o persone non possono essere indennizzati (art. 28); i gendarmi non possono essere messi sotto inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). Come si evince chiaramente, una serie di privilegi inconcepibili in uno Stato di diritto.
Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1.
 Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso.
Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità.
Il 12 giugno il Trattato di Velsen entra in vigore in Italia.

La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello.
Come ha fatto notare il giornalista che ha scovato la notizia, il freelance Gianni Lannes (uno con due coglioni così, che per le sue inchieste ora gira con la scorta), non soltanto è una vergogna constatare che i nostri parlamentari sanciscano una palese espropriazione di sovranità senza aver neppure letto i 47 articoli che la attestano, ma anche che sia passata inosservata un’anomalia clamorosa.

Il quartiere generale europeo è insediato a Vicenza nella caserma dei carabinieri “Chinotto” fin dal 2006.
La ratifica è dell’anno scorso.
E a Vicenza da decenni ha sede Camp Ederle, a cui nel 2013 si affiancherà la seconda base statunitense al Dal Molin che è una sede dell’Africom, il comando americano per il quadrante mediterraneo-africano.
La deduzione è quasi ovvia: aver scelto proprio Vicenza sta a significare che la Gestapo
europea dipende, e alla luce del sole, dal Pentagono.
 Ogni 25 Aprile i patetici onanisti della memoria si scannano sul fascismo e sull’antifascismo, mentre oggi serve un’altra Liberazione: da questa Europa e dal suo padrone, gli Stati Uniti.

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Fonte: senzasoste.it
Tratto da: nocensura.com

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