SOVRANO È PARLAMENTO INGLESE, NON UE

SOVRANO È PARLAMENTO INGLESE, NON UE

Questa notizia di qualche giorno fa ha una valenza infinitamente maggiore di quanto sembra, perché laddove una rivendicazione di sovranità così sottile quanto fondamentale viene fatta da un governo, essa apre la strada, giuridicamente parlando, ad altrettante rivendicazioni da parte di tutti gli altri stati membri.
Per quale motivo infatti, e con quale fondamento, dovrebbero convivere in Europa stati in cui il parlamento ha l’ultima parola, quindi la facoltà di decisione che caratterizza l’essere sovrano, ed altri che
soggiaciono al diritto di Bruxelles?
Questo precedente rappresenta forse la fine giuridica dell’Europa come la conosciamo oggi.
Prossimamente su questi schermi anche in Italia qualcuno si muoverà.
Ah, come si muoverà…
Jervé

L’INGHILTERRA DI CAMERON LASCERA’ LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: È SOVRANO IL PARLAMENTO BRITANNICO, NON LA UE.
Il governo Cameron abbandona la Corte Europea dei Diritti Umani, rifiutando la giurisdizione UE
LONDRA – David Cameron potrebbe portare il Regno Unito fuori dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, se non verra’ accettato il principio che sia il Parlamento britannico ad avere l’ultima parola.
Il Partito conservatore, riferisce il quotidiano “The Times”, vicino ai Tory, presentera’ oggi il suo piano, che fara’ parte della piattaforma programmatica in vista delle elezioni del prossimo anno.
Chrys Grayling, segretario alla Giustizia, ha annunciato che la nuova legge “ripristinera’ il senso dei diritti umani” in Gran Bretagna, impedendo che siano usati per garantire il soggiorno a terroristi e criminali o il voto ai detenuti.
Non possiamo andare avanti con una situazione in cui decisioni cruciali su come gestire il paese e proteggere i cittadini vengono assunte dalla Corte europea dei diritti dell’uomo e non dal nostro Parlamento e dai nostri tribunal
ha dichiarato il ministro, sottolineando che i diritti umani devono essere bilanciati col senso di responsabilità e non possono essere usati per giustificare comportamenti e minacce inaccettabili.
In base alla proposta conservatrice, Westminster sarebbe chiamato a esprimersi nei casi in cui Strasburgo giudicasse le leggi britanniche incompatibili con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La Corte Edu diventerebbe un organo consultivo, le sue sentenze sarebbero ridotte a pareri.
Se i conservatori continueranno a governare, intendono negoziare un accordo col Consiglio d’Europa; se non sara’ raggiunta un’intesa, sono pronti a lasciare Strasburgo.
Redazione Milano

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