L’ITALIA NON HA UN PIANO DI SICUREZZA NUCLEARE A DIFESA DELLA POPOLAZIONE

L’ITALIA NON HA UN PIANO DI SICUREZZA NUCLEARE A DIFESA DELLA POPOLAZIONE

Il rischio atomico - quello più grave al mondo - non è contemplato dallo Stato tricolore, tanto meno dalla Protezione Civile. 
Eppure nel Belpaese insistono nell’ordine di pericolosità: un arsenale United States of America di ordigni nucleari, nonché unità belliche a propulsione ed armamento nucleare in sosta in una dozzina di porti, cinque centrali nucleari (di cui una militare), depositi di scorie radioattive. 
Il cosiddetto “piano nazionale d'emergenza per le emergenze radiologiche”, approvato con
decreto del Presidente del Consiglio del 19 marzo 2010, si limita a «individuare e disciplinare le misure necessarie per fronteggiare gli incidenti che avvengono in impianti nucleari al di fuori del territorio nazionale, tali da richiedere azioni di intervento coordinate a livello nazionale».
Il governo italiano ha violato la Convenzione europea di Aarhus e la propria legge statale numero 108/2001, ed ha calpestato l'articolo 32 della Costituzione.
 L’articolo del decreto legislativo 17 marzo 1995, numero 230, stabilisce:

«Obbligo di informazione
1. Le informazioni previste nella presente sezione devono essere

fornite alle popolazioni definite all'articolo 128 senza che le

stesse ne debbano fare richiesta. Le informazioni devono essere

accessibili al pubblico, sia in condizioni normali, sia in fase di

preallarme o di emergenza radiologica».

L’Unione europea ha aperto nei confronti dell'Italia la procedura di infrazione numero 2013/2229 per il mancato recepimento entro il termine stabilito del 23 agosto 2013 della direttiva 2011/70/Euratom in materia di sicurezza nucleare.
 La lettera di messa in mora nei confronti del nostro Paese è stata decisa il 20 novembre 2013 e notificata formalmente al Parlamento dal Ministro pro tempore per le politiche comunitarie. 
Il termine ultimo era il 4 dicembre 2013. 
La Commissione europea ha fissato un termine di due mesi (entro il 20 gennaio 2014) per la trasmissione di una risposta da parte delle autorità italiane.
In teoria, il decreto legislativo 4 marzo 2014, numero 45 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 26 marzo 2014, numero 71), ha dato attuazione sulla mera carta alla direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio del 19 luglio 2011. 
Tale decreto legislativo ha disposto l'istituzione dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione , quale autorità di regolamentazione competente in materia.
 A tutt’oggi l’ISIN non è operativo.
 E la Francia, come ha reso noto l’Ispra nell’audizione parlamentare del 30 ottobre 2013, a fronte delle inadempienze italiane, ha sospeso il programma di trattamento delle scorie nucleari italiane.

Non è tutto. 
A tutt’oggi il governo di Matteo Renzi non risponde a numerosi atti parlamentari, tra cui le seguenti interrogazioni ed interpellanze: 4/02329, 3/00248, 4/01542, 3/00335, 4/00417, 4/02039, 4/00690, 3/00285, 4/01177, 4/01432, 4/01431, 4/01895, 4/00146, 4/02549, 4/00416, 4/04503, 4/05722, 4/03662, 4/01483, 4/02470, 4/06140, 4/04390, 4/01978, 4/05411, 4/01440, 4/05105, 4/06031, 4/05295, 4/01222, 2/00557, 4/05988, 4/01202, 4/01424, 3/00406, 3/00253, 4/00212, 4/00040, 2/00093.

Il trattato di non proliferazione nucleare (TNP) sottoscritto anche da USA e Italia nel 1968, sancisce l'obbligo per l'Italia di non ospitare ordigni nucleari e per gli Stati nucleari, di non dispiegare tali armamenti al di fuori del proprio territorio, nello specifico l'articolo 1 recita: «Ciascuno degli Stati militarmente nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non trasferire a chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, ovvero il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente; si impegna inoltre a non assistere, né incoraggiare, né spingere in alcun modo uno Stato militarmente non nucleare a produrre o altrimenti procurarsi armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, ovvero il controllo su tali armi o congegni esplosivi».
Da un avviso pubblicato dall'Ente nazionale per l'assistenza al volo (Enav) si è appreso delle esercitazioni nucleari che si sono svolte sul territorio e nei cieli italiani. 
Dal 22 ottobre 2013 alla fine dello stesso mese ad Aviano e Ghedi piloti e tecnici delle aeronautiche italiana e di alcuni Paesi Nato si addestrano per prepararsi all'evenienza di una guerra nucleare; Steadfast Noon (letteralmente «mezzogiorno risoluto»): è un'esercitazione di cosiddetto cross-servicing, serve cioè a verificare l'interoperabilità dei mezzi e delle procedure dei reparti aerei dotati di capacità nucleare. 
Le regole per la manipolazione e la gestione delle armi nucleari sono ovviamente rigorosissime e trattandosi di asset strategici che fanno ultimamente capo agli statunitensi sono sottoposte a continue verifiche sul campo.
La Francia ha preso la decisione di bloccare il trasferimento del combustibile nucleare da riprocessare presso l'impianto di La Hague; la Sogin, la società statale che si occupa dello smantellamento degli impianti, controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, alla quale è stata affidato il compito di dismettere le centrali nucleari chiuse dopo il referendum del 1987 ha comunicato che, entro il 31 dicembre, consegnerà all'Ispra e ai Ministeri competenti la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee per il sito nazionale; in base alla legge numero 368 del 2003 il deposito nazionale avrebbe dovuto essere operativo entro la fine dell’anno 2008.
riferimenti:
Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonche' in materia di energia. (GU n. 176 del 31-7-2009 - Suppl. Ordinario n.136)
Attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito. (GU n. 68 del 23-3-2009)
Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Ripartizione dei contributi previsti a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare. (Deliberazione n. 111/2008). 
(GU n. 70 del 25-3-2009)
Ministero dello Sviluppo Economico.
 Costituzione del gruppo di lavoro per l'individuazione della tipologia, delle procedure e della metodologia di selezione dirette alla realizzazione, su un sito del territorio nazionale, di un centro di servizi tecnologici e di ricerca ad alto livello nel settore dei rifiuti radioattivi. (GU n. 57 del 7-3-2008)
Attuazione della direttiva 2003/122/CE Euratom sul controllo delle sorgenti radioattive sigillate ad alta attivita' e delle sorgenti orfane. (G.U. n. 95 del 24-4-2007)
Commissario delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari. Autorizzazione alla costruzione nel sito Eurex del comune di Saluggia, della cabina elettrica. (GU n. 300 del 28-12-2006)
Commissario delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari. 
Autorizzazione alla esecuzione, presso la centrale nucleare del Garigliano delle opere di ristrutturazione edilizia per la costruzione di edificio destinato a deposito temporaneo di rifiuti radioattivi. (GU n. 301 del 29-12-2006)
Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Rideterminazione degli oneri conseguenti allo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse, alla chiusura del ciclo del combustibile e alle attivita' connesse e conseguenti, per l'anno 2006. (Deliberazione n. 174/06). (GU n. 209 del 8-9-2006)
Commissario delegato per la sicurezza dei materiali nucleari.
 Autorizzazione alla costruzione, presso la Centrale nucleare di Latina, degli edifici «estrazione» e «condizionamento» dei fanghi radioattivi, dell'edificio «cutting facility» nonche' di un deposito temporaneo di rifiuti radioattivi. (GU n. 160 del 12-7-2006)
Linee guida per la pianificazione di emergenza per il trasporto di materie radioattive e fissili, in attuazione dell'articolo 125 del decreto legislativo 17 marzo 1992, n. 230 e successive modifiche ed integrazioni. (GU n. 44 del 22-2-2006)
Linee guida per la pianificazione di emergenza nelle aree portuali interessate dalla presenza di naviglio a propulsione nucleare, in attuazione dell'articolo 124 del decreto legislativo 17 marzo 1992, n. 230 e successive modifiche ed integrazioni. (GU n. 44 del 22-2-2006)
Ratifica ed esecuzione della Convenzione congiunta in materia di sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, fatta a Vienna il 5 settembre 1997. (GU n. 5 del 7-1-2006- Suppl. Ordinario n.3)
Ordinanza 13 dicembre 2005: Commissario Delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari. Autorizzazione alla costruzione nel sito Eurex del comune di Saluggia, delle opere connesse all'impianto Cemex. (GU n. 302 del 29-12-2005)
Proroga dello stato di emergenza in relazione all'attivita' di smaltimento dei rifiuti radioattivi, dislocati nelle centrali nucleari di Trino, Caorso, Latina, Garigliano e nella piscina di Avogadro in localita' Saluggia, in condizioni di massima sicurezza. (GU n. 59 del 12-3-2005) 
Ministero delle Attività Produttive.
 Indirizzi strategici e operativi alla SOGIN - Societa' gestione impianti nucleari S.p.a., ai sensi dell'articolo 13, comma 4, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. (GU n. 10 del 14-1-2005)
Commissario Delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari. Autorizzazione alla costruzione del Nuovo Parco Serbatoio presso il sito EUREX del Centro Enea, in Saluggia. (GU n. 192 del 17-8-2004)
Proroga dello stato di emergenza in relazione all'attivita' di smaltimento dei rifiuti radioattivi dislocati nelle centrali nucleari di Trino, Caorso, Latina, Garigliano e nella piscina di Avogadro in localita' Saluggia, in condizioni di massima sicurezza. (GU n. 111 del 13-5-2004) 
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 2004, n. 3355: Ulteriori disposizioni urgenti in relazione all'attivita' di smaltimento, in condizioni di massima sicurezza, dei materiali radioattivi dislocati nelle centrali nucleari e nei siti di stoccaggio, situati nel territorio delle regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Basilicata, nell'ambito delle iniziative da assumere per la tutela dell'interesse essenziale della sicurezza dello Stato. (GU n. 112 del 14-5-2004) 
Disposizione 9 febbraio 2004 n. 10220: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. 
Regolamento per la valorizzazione, lo sviluppo e l'applicazione delle conoscenze dell'Istituto nazionale di fisica nucleare. (G.U. n.45 del 24-2-2004)
"Disposizioni urgenti per la raccolta, lo smaltimento e lo stoccaggio, in condizioni di massima sicurezza, dei rifiuti radioattivi.". Testo del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 268 del 18 novembre 2003), coordinato con la legge di conversione 24 dicembre 2003, n. 368, (GU n. 6 del 9-1-2004)
Disposizioni urgenti per la raccolta, lo smaltimento e lo stoccaggio, in condizioni di massima sicurezza, dei rifiuti radioattivi. (GU n. 268 del 18-11-2003) - Convertito, con modificazioni, in L. 24 dicembre 2003, n. 368
Commissario delegato per la sicurezza dei materiali nucleari. Aggiornamento del "Piano delle attivita' di adeguamento delle misure di protezione fisica e di progressiva riduzione del livello di rischio degli impianti nucleari". (GU n. 271 del 21-11-2003)
Commissario delegato per la sicurezza dei materiali nucleari. Piani per la disattivazione degli impianti nucleari. (GU n. 268 del 18-11-2003) 
Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo dell'Accordo tra la Repubblica d'Austria, il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica Federale di Germania, la Repubblica ellenica, l'Irlanda, la Repubblica italiana, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica portoghese, il Regno di Spagna, il Regno di Svezia, la Comunita' europea dell'energia atomica (EURATOM) e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) in esecuzione dell'articolo III, paragrafi 1 e 4, del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, con allegati, fatto a Vienna il 22 settembre 1998. (GU n. 276 del 27-11-2003)
Commissario delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari. Aggiornamento del "Piano delle attivita' di adeguamento delle misure di protezione fisica e di progressiva riduzione del livello di rischio degli impianti nucleari". (GU n. 218 del 19-9-2003) 
Modifiche ed integrazioni alla legge 15 dicembre 1998, n. 484, concernente il trattato sulla messa a bando totale degli esperimenti nucleari. (GU n. 175 del 30-7-2003) 
Ordinanza 9 luglio 2003 n. 7: Commissario delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari. Aggiornamento del piano e programma di dismissione dell'impianto di fabbricazione del combustibile nucleare di proprieta' di FN - Nuove tecnologie e Servizi Avanzati S.p.a. (GU n. 163 del 16-7-2003) 
Commissario Delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari.
 Prescrizioni per l'allontanamento dei materiali solidi derivanti dallo smantellamento delle centrali nucleari e degli impianti nucleari di produzione e di ricerca del ciclo del combustibile. (GU n. 98 del 29-4-2003) 
Commissario Delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari. Piano delle misure preliminari di adeguamento della protezione fisica e delle attivita' finalizzate alla progressiva riduzione del livello di rischio degli impianti nucleari. (GU n. 98 del 29-4-2003) 
Commissario Delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari.
 Piano delle misure preliminari di adeguamento della protezione fisica ed attivita' finalizzate alla progressiva riduzione del livello di rischio delle centrali e degli impianti nucleari. (GU n. 87 del 14-4-2003) 
Commissario delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari. Criteri di protezione fisica delle centrali e degli impianti nucleari. (GU n. 77 del 2-4-2003) 
Ordinanza 21 marzo 2003 n. 1: Commissario delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari. Strutture di supporto. (GU n. 77 del 2-4-2003) 
Disposizioni urgenti in relazione all'attivita' di smaltimento, in condizioni di massima sicurezza, dei materiali radioattivi dislocati nelle centrali nucleari e nei siti di stoccaggio situati sul territorio delle regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Basilicata, nell'ambito delle iniziative da assumere per la tutela dell'interesse essenziale della sicurezza dello Stato.
 (GU n. 63 del 17-3-2003) 
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 febbraio 2003: Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione all'attivita' di smaltimento dei rifiuti radioattivi dislocati nelle regioni Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Basilicata e Piemonte, in condizioni di massima sicurezza. (GU n. 59 del 12-3-2003)
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/10/litalia-non-ha-un-piano-di-sicurezza.html

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