Genova, allerta fino a lunedì: "Previsioni meteo sbagliate"

Genova, allerta fino a lunedì: "Previsioni meteo sbagliate"

I temporali allagano ancora la città: strade come torrenti. 
Vertice con sindaco, presidente della Regione Liguria, ministro della Difesa e Protezione civile. 
"Siamo ancora in piena emergenza, errori di valutazione nelle previsioni"
 E' stata un'altra notte di paura a Genova per due forti nubifragi che hanno allagato molte zone della città trasformando le strade in torrenti ed hanno invaso di nuovo scantinati e negozi. 
La viabilità è molto critica e i sottopassi sono chiusi. 
In Valbisagno Protezione Civile, vigili del fuoco e polizia municipale hanno fatto scattare l'allerta massima suonando le sirene per segnalare il pericolo perché i torrenti avevano superato i livelli di guardia.
Intanto, non si placano le polemiche sui ritardi con cui è stata comunicata l’allerta e sui problemi burocratici che hanno impedito di spendere i fondi già stanziati per interventi urgenti di messa in sicurezza.
L’allerta meteo di "livello 2" (rischio massimo) durerà fino alle 24 di lunedì per le città di Genova, La Spezia e Savona.

«Genova è una città delicata.
 Siamo ancora in piena emergenza. 
Le previsioni non sono confortanti. 
Tutte le strutture di protezione civile devono essere finalizzate a gestire questa situazione», ha detto il capo della protezione civile Franco Gabrielli.
 «L’alluvione ha causato danni alle strutture pubbliche per 200 milioni di euro», ha calcolato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. Dopo una notte di pioggia e paura a Genova, questa mattina si è svolto un vertice al quale hanno partecipato lo stesso Gabrielli, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, Burlando e il sindaco di Genova Marco Doria. 
Nella riunione sono stati discussi gli interventi già adottati e le decisioni da prendere. 
«In questi momenti», ha ricordato il Capo della Protezione civile, « è prioritaria la vicinanza del sistema e delle associazioni di volontariato ai cittadini, non solo nel capoluogo ma anche nell’entroterra».
ALLERTA METEO E POLEMICHE - «Le previsioni sono frutto di valutazione e molto spesso scontano eventi che non necessariamente sono prevedibili», ha detto Gabrielli. «Sicuramente ci sono stati errori, lo dico senza giri di parole. 
Si è sbagliata valutazione. Da qui a dire che bisogna crocifiggere i previsori ce ne corre». 
Il capo della Protezione civile ha puntato poi il dito su «Alcune opere che potevano essere fatte non sono state realizzate.
 Questo ha rappresentato un problema». 
Chiaro il riferimento agli interventi per la messa in sicurezza del Bisagno, fermi per un ricorso al Tar di una ditta esclusa dai lavori. 
«Se ci sono delle responsabilità» ha aggiunto Gabrielli, «verranno accertate, visto che ci sono anche delle inchieste in corso.
 Ma sarebbe un grande errore disperdere il sistema di protezione civile che dal 2011 a oggi a Genova ha costruito coinvolgendo istituzioni e cittadini».
IL COMMENTO DI RENZI - 
L'alluvione che ha colpito Genova "è una vicenda molto grave", ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, secondo il quale è fondamentale "sbloccare le opere pubbliche" dalla burocrazia. 
"Vicenda molto grave - ha detto Renzi a margine dell'inaugurazione di uno stabilimento della Philip Morris a Zola Predosa -. 
Il ministro Pinotti è lì da stamattina in rappresentanza del governo, domani ci sarà Gabrielli, lunedì andrà Erasmo D'Angelis perché come sapete il nostro governo ha messo al centro il tema del dissesto idrogeologico, e purtroppo in tante vicende emergono fenomeni difficili e sconcertanti, ad esempio il fatto che opere pubbliche siano bloccate dalla burocrazia". 
Il premier ha precisato che "non è detto che sia la mancanza di quell'opera pubblica la causa di ciò che è accaduto". 
"Non facciamo conclusioni affrettate - ha proseguito -
 Sono conclusioni che spettano agli organi competenti a partire dalla magistratura, ma certo per il governo è un'assoluta priorità sbloccare le opere pubbliche che sono ferme da anni per ritardi di ricorsi".
 Anche in questo caso "c'era un ricorso al Tar e il cantiere era bloccato anche per questo".

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