Block BCE-disoccupati, precari e studenti in piazza contro l'Austerità VIDEO

Block BCE-disoccupati, precari e studenti in piazza contro l'Austerità
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In migliaia contro il vertice della Bce. Il corteo riceve la solidarietà di alcuni residenti dei Colli Aminei affacciati ai balconi. Città blindata, momenti di tensione all'arrivo a Capodimonte
Studenti, disoccupati, precari: questa mattina sono scesi in migliaia a Napoli per quella che era stata annunciata dai movimenti come "la quinta giornata di Napoli".
 In tanti per protestare contro l'austerità, contro precariato e povertà e contro il Vertice della Banca Centrale Europea in
corso alla Reggia di Capodimonte.
Tra i tremila e i cinquemila, per gli organizzatori, sono stati i manifestanti che, partendo dal piazzale antistante la stazione della metropolitana dei Colli Aminei hanno affollato le strade del quartiere fino ad arrivare a Capodimonte, per poi proseguire ancora verso il centro storico e sciogliersi intorno alle 15 a Piazza Bovio. Al centro storico il corteo è arrivato festoso tra i vicoli sulle note di Nino D'Angelo. Simbolicamente, i manifestanti lungo il percorso, hanno anche indossato delle maschere di Pulcinella.


Block Bce: disoccupati, precari e studenti in piazza contro l'austerità

Lungo il Viale Colli Aminei, i manifestanti hanno riscosso anche la solidarietà di molti curiosi affacciati ai balconi che hanno applaudito a quanto dichiarato ai megafoni. Lungo applauso anche al passaggio davanti al CTO, dove in tanti (personale e pazienti) erano affacciati alla balconata.
"Basta all'Austerità" è stato il grido unanime della protesta: "Siamo precari e disoccupati, non vogliamo più pagare una crisi che non abbiamo creato".



"Oggi Napoli dice no ai tagli dei servizi e dei diritti - ci dice una docente precaria da ben 13 anni, che insegna latino e greco -, le banche e le oligarchie finanziarie ci stanno strozzando e tagliando ogni orizzonte di speranza. Come docente precaria sono qui per manifestare soprattutto l'indignazione contro un sistema che vuole asservire la scuola, la ricerca e il libero pensiero al mercato e alle sue logiche". "Adesso basta, stanno creando un mondo disumano" dice ancora l'insegnante.

"Si è creato un clima di terrore in città alla vigilia di questa manifestazione. Hanno detto che siamo violenti, ma non siamo noi i violenti. In piazza oggi ci sono precari, disoccupati, studenti,gente strozzata da una crisi di cui non ha colpa, ma che continua a pagare. Allora i veri violenti sono quelli che oggi stanno rinchiusi alla Reggia" gridano i manifestanti dal megafono.
Un corteo pacifico. Momenti di tensione si sono registrati solo all'arrivo del corteo a Capodimonte, a poche decine di metri dall'ingresso del bosco: faccia a faccia tra le forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa a chiusura della "zona rossa" e un gruppo di manifestanti a volto coperto, distaccatosi dal corteo, che ha formato un cordone, rimasto però fermo a qualche metro dallo schieramento di polizia. Un manifestante, invece, è salito su una scala nel tentativo di scalare il muro di cinta della reggia di Capodimonte con un cartello di protesta. Le forze dell'ordine hanno usato gli idranti e i lacrimogeni per disperdere la catena umana e i manifestanti hanno risposto con il lancio di petardi. L'attivista salito sulla scala è stato fermato e poi rilasciato quando il corteo è giunto al centro storico.

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