ESSERE PRECARI STANCA E CI CONSUMA NELLO SPIRITO , NELL' ANIMA E NEL CORPO

ESSERE PRECARI STANCA E CI CONSUMA NELLO SPIRITO , NELL' ANIMA E NEL CORPO

 fra un pò il mondo del lavoro sarà spinto verso la precarietà di massa e il popolo sarà precario; ma consolatevi, lo sarà almeno a "tempo indeterminato"!!! 
Ci saranno forse più occupati - sottopagati, precari, senza tutele - e in grado di consumicchiare qualche cosa per sopravvivere, ma che questo possa rappresentare, come sostiene il governo Renzi, una svolta per il Paese, è vendere fumo. QUESTO VOGLIAMO DEL NOSTRO FUTURO?
Ci dobbiamo chiedere come si comporteranno le Banche, con i neo assunti dopo che sarà varato il jobs act. Alla fine del balletto parlamentare attorno alla questione del lavoro, è facile prevedere, in ogni caso, quale è la direzione verso la quale si sta andando.
Malgrado i possibili cambiamenti - di nome, di norma, di procedura -, che il mondo del lavoro sarà spinto verso la precarietà di massa dovrebbe ormai essere una certezza acquisita.
La famosa storiella - che di questo si tratta - in merito alle "tutele crescenti" che è sulla bocca di tutti, è in realtà un escamotage per fare in modo che, tra le altre
cose, l'articolo 18 non venga più applicato a nessuno.
Dopo i fatidici tre anni il punto di approdo del "giovane lavoratore" dovrebbe essere teoricamente quello di una assunzione con un contratto simile a quello degli "anziani". Ma siccome per questi ultimi è prevista la cancellazione di tutta una serie di norme a tutela del loro posto di lavoro (di cui l'articolo 18 è solo uno specchietto per le allodole) il punto centrale di tutta la "riforma" è uno solo: non esisteranno più, in assoluto, i contratti a tempo indeterminato.
Ci saranno unicamente lavoratori precari, e al di là del nome del contratto che avranno tra le mani, non sarà difficile per gli istituti di credito valutare la "forza" di questi contratti, con le conseguenti ricadute nei termini di concessione di prestiti o, in particolare, di mutui: cioè della madre dei finanziamenti per chi, nell'era contemporanea, ha intenzione di mettere in piedi una famiglia e di comperare una casa. 
È noto a tutti come, negli anni passati, per chiunque, prima di vedersi riconoscere la concessione di un mutuo, le Banche a cui ci si era rivolti andassero a vedere fin nei minimi dettagli lo stato di solvibilità del loro futuro cliente. L'ipoteca sull'immobile era solo la parte finale dell'accordo, ma ci si vedeva imporre sovente di presentare anche un avallo economico vincolante da parte di altri parenti più stretti.
Poi le cose cambiarono, e i mutui di fatto non vennero proprio più concessi, se non in casi di "grande sicurezza" per le Banche.
Ora, con la eliminazione, di fatto, del lavoro a tempo indeterminato, chiunque vorrà andare in Banca per chiedere un mutuo mostrerà non altro che un contratto precario, anche se chiamato con altro nome. E le Banche ne trarranno fatalmente le conseguenze e le decisioni. 
Non solo è ragionevole credere che SE VIENE ABOLITO L' ART.18 IL PREZZO DELLE CASE E IL VALORE PATRIMONIALE DEI NOSTRI BENI IMMOBILI CROLLERA' TENDENZIALMENTE DEL 50%, nei prossimi 8 anni , perchè se saremo come popolo italiano potenzialmente sempre licenziabili, e quindi dei potenziali disoccupati e precari, nessuna Banca concederà più mutui e prestiti e richiederà al tempo stesso sempre maggiori garanzie che nessuno avrà più. 
[oltre a darci sempre meno in termini di lavoro, pensioni e stipendi ormai faranno in modo che quello che possediamo e abbiamo varrà nei prossimi 8 anni circa la metà] 
NON SOLO MA ---> Ovviamente anche lo stato italiano ha tanti immobili e se il valore crolla ( e pianificano i poteri forti per farlo crollare) lo stato svenderà in primis i propi immobili e poi se il valore patrimoniale dello stato italiano crolla , il suo rapporto con l' alto livello del debito pubblico cambia e potrà il patrimonio immobiliare garantire meno il debito pubblico italiano.
Ci saranno insomma forse più occupati - sottopagati, precari, senza tutele - e in grado di consumicchiare qualche cosa per sopravvivere, ma che questo possa rappresentare, come sostiene il governo Renzi, una svolta per il Paese, è vendere fumo.

-------------- il "buon amico" Rosario Napoli vi ha avvisati per primo di tale concreta eventualità -----------------
A volte chi ci rappresenta , progetta "affanno mediante decreto"- Salmi 94:20
“Tu hai i diritti per cui sei stato disposto a combattere” (Danton).
Non date la colpa al POTERE.
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esiste la funzione alla destra quando entri nel mio gruppo "AGGIUNGI PERSONE AL GRUPPO" , mi aiuti a farlo crescere
grazie mille anticipate]
Dott. Rosario Napoli 3337431385 email napolirosario78@yahoo.it
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