I CORAGGIOSI E I PAVIDI

I CORAGGIOSI E I PAVIDI
si dice che ci siano persone piu' coraggiose ed altre piu' pavide,quasi come se il coraggio fosse l'antitesi della paura.
Personalmente non condivido, ritengo che davanti ad eventi drammatici, come la morte ad esempio non ci possa essere assenza di paura, chi ha deciso di affrontarne il potenziale pericolo, e' si un coraggioso, ma al contempo stesso e' una persona che ha paura come tutte le altre e vorrebbe continuare a vivere come tutte le altre.
ci possono essere momenti pero', in cui trovandosi in determinate situazioni possiamo scegliere se essere soltanto dei pavidi, oppure dei coraggiosi impauriti, ed affrontare coscientemente un percorso che sicuramente ci esporra' a pericolo certo e concreto,ma riusciamo comunque a mettere un passo dietro l'altro, seppur tremanti di paura, solo e soltanto perche' riteniamo che quella sia la strada giusta, perche' crediamo nella giustizia, perche' sentiamo di appartenere ad una comunita' alla quale dare il nostro contributo per preservarne il diritto all'esistenza ,perche' in qualche modo,seppur non volendo ,e' toccato a noi essere li in quel momento e ci e' stato concesso di decidere se pensare unicamente alla nostra piccola vita in modo egoistico, oppure di metterla a disposizione della comunita per una causa, per un ideale condiviso da tutti che in qualche modo ha fatto si che dovessimo essere noi a rappresentarlo, forse ne avremmo fatto volentieri a meno,ma certo e' che ormai dobbiamo fare una scelta.
forse e' questa la chiave di lettura per poter comprendere cosa ha spinto persone comuni a compiere azioni eroiche in cui hanno perso la vita quasi coscientemente, o comunque coscienti che cio' sarebbe potuto accadere con alta probabilita',personalmente ritengo sia stato un semplice atto d'amore, attraverso il quale hanno donato la propria vita fisica per far si che una idea potesse sopravvivere a loro stessi, in quanto patrimonio comune di speranza per le generazioni future .
forse essi erano convinti che quando ci troviamo a combattere una guerra giusta, sempre ammesso che ce ne possa essere una, o comunque una guerra in cui la posta in gioco riguarda il futuro in quanto speranza e liberta' delle generazioni a divenire, allora non e' piu' rilevante la caduta sul campo di battaglia dei singoli individui,bensi' e' vitale che gli ideali che essi rappresentavano non vengano seppelliti assieme ai loro corpi fisici ,ma bensi' vengano raccolti, onorati e tramandati dai sopravvissuti, affinche' possano divenire le basi fondanti del nostro futuro dando cosi' un senso a quelle vite spezzate da poteri oligarchici e mafiosi il cui unico scopo e' privare i molti della loro' umanita', speranza e diritto all'esistenza stessa a favore della malvagita' e del profitto dei pochi-
forse queste persone comuni che la storia ha consacrato come eroi , hanno attinto la loro forza dalla consapevolezza che la vita terrena in questo mondo e' comunque un viaggio a tempo determinato,nulla e' per sempre e nulla e' immortale, nulla in questo mondo e' diritto acquisito all'infuori di cio' che riusciremo a conquistare motivati da forti passioni, e forse e' dall'esempio che questi individui ci hanno tramandato che potremo attingere a nostra volta il privilegio di far parte di quella staffetta umana che si pone da sempre in tutte le sue generazioni l'obbiettivo di difendere e migliorare il futuro dell'umanita' stessa a divenire, affinche' ognuno di noi possa dare un senso alla propria esistenza trovando la meta del proprio viaggio terreno-
la lista di queste persone speciali potrebbe essere molto lunga,la storia in ogni sua epoca ha sempre conosciuto questi individui, ma io oggi vorrei onorare in modo particolare la memoria di falcone, borsellino e tutti gli uomini e donne delle loro scorte che coscientemente hanno sacrificato le loro vite nel tentativo di di far sopravvivere quegli ideali che noi stiamo faticando a sentire ancora nostri e continuare a difendere-
ricordiamoci sempre e comunque, che,loro ci amavano e si fidavano di noi al punto tale da essere sicuri che le loro morti non sarebbero state inutili, non deludiamoli uccidendoli una seconda volta- t.b.
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