MARE ADRIATICO-DUE IMPIANTI EOLICI PER DISTRUGGERE IL GOLFO DI MANFREDONIA

MARE ADRIATICO-DUE IMPIANTI EOLICI PER DISTRUGGERE IL GOLFO DI MANFREDONIA


Grazie ai soliti governicchi tricolore e a leggi e procedure adulterate per favorire i "bonificatori" della Natura, nella Puglia del sedicente ecologista Nichi Vendola, dopo aver fatto manbassa del territorio, ora si passa a devastare anche il mare, nonostante la Regione vanti un surplus energetico del 90 per cento. 
La speculazione non conosce confini ed ostacoli.
 Certo, le autorità daranno il solito contentino compensativo.
Ben 155 aerogeneratori svettanti ognuno per un centinaio di metri d'altezza, al fine evidente di devastare questo lembo di Adriatico, dove resiste la più importante area umida del Mediterraneo (le saline di Margherita di Savoia), protetta sulla carta dalla Convenzione internazionale di Ramsar del 1977. Sarà morte assicurata per le praterie di Posidonia, la fauna marina e gli uccelli migratori.
Il governo Renzi, per il tramite del ministero dell’Ambiente, si accinge ad autorizzare l’ennesimo scempio, nonostante le sensate opposizioni scritte di Lipu, Italia Nostra, Osservatorio naturalistico e di un Comitato locale a difesa del mare. 
Le beneficiate sono Trevi Energy Spa con sede a Cesena e l’ignota società a responsabilità limitata Seaenergy con sede “legale” di comodo a Torremaggiore in Capitanata. 
Non è tutto: sono previsti altri impianti eolici in odore di mafia, da Mattinata a Lesina, e quindi al largo di Vieste, Peschici, Rodi Garganico, fino a Termoli che cingeranno d’assedio il Gargano e le Isole Tremiti, dopo il via libera governativo a trivellare petrolio amaro, ossia di scarsa qualità a grandi profondità.
E per non farsi mancare proprio nulla qui dove regna il PIDDI', dopo la fabbrica di vetro inquinante del patron veneto Sangalli, foraggiata con denaro pubblico (contratto d'area imposto da Romano Prodi, invece di disinquinare i danni dell'Anic/Enichem) e in aggiunta l'inceneritore Marcegaglia autorizzato anch'esso illegalmente dal duo Fitto e Vendola, nonché una fabbrica di ecoballe da rifiuti (cdr), si farà anche il deposito costiero di Gpl già bocciato nel 1999, a causa dell'elevato impatto ambientale. Addio terra di Manfredi, tanto cara a Federico II di Svevia, Puer Apuliae.
riferimenti:
 Gianni Lannes
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