IGNORANTI ISTITUZIONALI

IGNORANTI ISTITUZIONALI


 Franco Remondina
La domanda scomoda che certi italiani non si fanno, gli altri se la fanno: Che sta accadendo? Ieri l’Istat ha confermato che abbiamo degli “Incompetenti ideologici” nei posti di comando. Il nostro Presidente della Repubblica è uno di questi? Immagino che sia cosi, anzi non mi serve di immaginarlo… basta che guardo il dato di ieri dell’Istat per tirare le conclusioni: disoccupazione al massimo di tutti i tempi!!! Sono i dati. Buonsenso vorrebbe che questi dati scatenassero un sussulto nelle comunità, nelle coscienze, un tam-tam nelle radio, nei bar , nei media… invece niente di tutto ciò. Lo capisco… cresci una gioventù incapace di seguire un filo logico, di tirare fili di ragionamenti, giungere a conclusioni e… prendere delle decisioni! E’ la logica conseguenza di come è combinato il paese. Abbiamo non so più quante facoltà di laurea in non so più quante università… Poichè sono tante, troppe, gli studenti pochi, si fanno concorrenza fra loro. Giusto, direte voi, ma invece essendo in Italia non lo è! Il punto è questo: la concorrenza la fanno all’italiana, come nel calcio, col “catenaccio”, ovvero con l’unico obbiettivo di screditare l’altro e impedirgli di giocare. Nelle università italiane, l’insegnamento è un opzionale, quel che conta è rendere impossibile la lauree, chiedendo “particolarità”e “casi limite” delle discipline che vengono insegnate. Questo obbliga gli studenti a imparare a memoria! Li sfianca e, se impari a memoria, alla fine dimentichi e non sai più nulla. E’ quello che accade adesso con la crisi economica e politica che stiamo vivendo: gente che ha imparato a memoria! Non sono capaci! Il nostro Presidente non è capace! Sono i dati a dirlo, dopo tre governi del Presidente, in chiara opposizione al suo ruolo costituzionale, i problemi sono diventati i più grandi problemi di tutti i tempi! I giovani e i vecchi… uniti in questa incapacità di ragionamento, nella impossibilità a comprendere che sta accadendo. Ovvio che quando non capisci, la colpa è della materia che prendi in esame, mica la tua, è la materia che è difficile. Cosi non capendo o, nel caso del Presidente, non volendo capire, si fanno le ipotesi più strampalate: è colpa del debito, è colpa della politica, degli sprechi, dell’evasione fiscale, delle mancate riforme. Quando sentite questa sfilza di motivazioni recitata a memoria, sapete con certezza che chi ve lo sta dicendo è un “ignorante a memoria”. Ha bisogno di recitare tutta la poesia che ha imparato a memoria per darvi a intendere che dopo la sua “attenta valutazione” ha individuato le cause e le elenca. A memoria…”Ei fu siccome immobile…” continuate voi. E’ questo il problema. La crisi è irrisolvibile? Secondo il Presidente, si. Se deve fare il Presidente per raccontarmi la poesia che “C’è il debito, bisogna fare le riforme, l’evasione fiscale, gli sprechi…” , non abbiamo bisogno di lui. Per dirla tutta si dovrebbe dimettere. Facciamo cosi: Chiedo ufficialmente, da italiano, le dimissioni del Presidente della Repubblica. Le chiedo per constatazione della sua incapacità a scegliere uomini, governi, e indicare le soluzioni. Non le chiedo per ragioni politiche, o di opportunità personale, le chiedo perchè la “poesia che ci racconta, anzi, che declama in ogni circostanza mi ha scassato… sapete cosa. 
E’ ora che se ne vada!
 Ha novant’anni, la poesia la recitano i bambini ai nonni, non i nonni ai bambini!
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