Ucraina, Putin chiede ai separatisti di rinviare il referendum dell’11 maggio

Ucraina, Putin chiede ai separatisti di rinviare il referendum dell’11 maggio


Domenica prossima a Donetsk si doveva tenere una consultazione sull’indipendenza dell’est del Paese
Il capo del Cremlino, Vladimir Putin, ha chiesto ai separatisti ucraini filorussi di Donetsk di rinviare il referendum sull’indipendenza, indetto per domenica prossima. 
Martedì il segretario di Stato americano, John Kerry, aveva definito la consultazione una «farsa». 
La Russia è interessata alla risoluzione al più presto della crisi in Ucraina tenendo conto dell’interesse di «tutti i cittadini» ha sottolineato ancora il leader russo.
Stop a operazioni militari
La Russia torna però, sempre per bocca di Putin, a chiedere di porre fine immediatamente nel sud-est dell’Ucraina a tutte le operazioni militari da parte dell’esercito di Kiev, operazioni che non fanno altro che aggravare la scissione del Paese. 
Ricevendo poi al Cremlino il presidente di turno dell’Osce, Didier Burkhalter, Putin lo ha invitato «ad analizzare insieme la situazione e a cercare vie d’uscita dalla crisi in Ucraina», definendo «molto tempestiva» la sua visita.
La Russia «ha ritirato le sue truppe dalla frontiera ucraine, esse si trovano nei luoghi in cui svolgono i loro addestramenti regolari ai poligoni» ha poi assicurato Putin.
Elezioni presidenziali
Le elezioni presidenziali in Ucraina rappresentano «un passo nella giusta direzione ma non possono risolvere nulla se tutti i cittadini non capiranno come saranno garantiti i loro diritti dopo le elezioni» ha spiegato ancora Putin, ma il capo di Stato russo sollecita «un dialogo diretto tra le autorità di Kiev e gli abitanti dell’Ucraina sud-orientale affinché quest’ultimi possano convincersi che i loro diritti legittimi saranno garantiti».
Osce
Sul tavolo diplomatico il presidente di turno dell’Osce ha presentato a Putin una roadmap basata su 4 punti cardine che saràm poi illustrata anche a Usa, Ue ed Ucraina: cessate il fuoco, de-escalation della tensione, apertura del dialogo tra le parti interessate e svolgimento delle presidenziali.

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