#Ucraina-Procedono le azioni dei militari-PINOTTI MINISTRO DELL'ITALIA nazista e servilista ‘pronti ad inviare una missione di "pace”SOTTO IL COMANDO USA

#Ucraina-Procedono le azioni dei militari-PINOTTI MINISTRO DELL'ITALIA nazista e servilista ‘pronti ad inviare una missione di "pace”SOTTO IL COMANDO USA


Le notizie che arrivano dall’Ucraina riportano di un’azione dell’esercito su vasta scala, con mezzi e truppe diretti anche verso le città di Mariuopol, sul mare d’Azov, dove i militari sono stati in un primo momento respinti, e di Konstiantinivka, situata tra Donetsk e Sloviansk.
A Slaviansk i militari di Kiev hanno preso il controllo della televisione ed hanno tagliato la ferrovia che conduce a Donetsk, città che in queste ore viene circondata da un cordone di sicurezza; a Odessa circa 2mila miliziani filo-russi hanno preso d’assalto il commissariato dove sono stati reclusi i rivoltosi arrestati nei giorni scorsi, costringendo le autorità a rilasciarne 67 su circa 150.
Il segretario del Consiglio di Difesa e Sicurezza Nazionale ucraino, Andriy Parubiy, è intervenuto alla televisione per ribadire che l’azione continuerà ad oltranza e che “Quando si conclude l’operazione a Slavyansk e Kramatorsk, lanceremo operazioni in altre città dove gli estremisti e i terroristi ignorano la legge ucraina e minacciano la vita dei cittadini ucraini”. Ed anche oggi il premier ucraino Arseniy Yatsenyuk non si è risparmiato negli strali verso i gruppi separatisti filorussi “che aizzano i disordini” e verso la Russia, accusata di essere dietro a “una vera e propria guerra per cancellare l’Ucraina e cancellare l’indipendenza ucraina”.
Yatsenyuk, che è stato ad Odessa per incontrare i responsabili del mondo politico, economico e culturale della città, ha promesso “un’inchiesta completa, globale e indipendente” sul rogo della Casa del Sindacato, che è costato la vita a 42 persone, incidente di cui ha accusato senza mezzi termini “i Servizi di sicurezza e le Forze dell’ordine per non aver fatto nulla per stroncare questo attacco”.
Anche il capo della diplomazia europea, Chaterine Ashton, ha chiesto l’avvio di una inchiesta indipendente per identificare i responsabili delle violenze del dramma di Odessa, ed ha dichiarato che “i responsabili di queste azioni criminali devono finire in tribunale”. Ha quindi invitato “tutte le parti alla più grande moderazione e a non sfruttare questa tragedia per accendere più odio, divisioni e violenza gratuita”.
Intervistata da Repubblica il ministro della Difesa italiano Roberta Pinotti ha dichiarato che “Se dovesse servire l’Italia è disposta anche ad inviare un contingente di peacekeeper”: per quanto il ministro non creda che la crisi ucraina possa rivelarsi a breve come “una guerra europea, non possiamo stare a guardare.
 Certo senza agire da soli, ma attraverso l’Onu, la Nato e l’Unione Europea”.

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