#UCRAINA-Plebiscito di sì al referendum separatista

#UCRAINA-Plebiscito di sì al referendum separatista


Il primo effetto dell’esito scontato del referendum (non riconosciuto dall’Occidente) con il quale le due autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e di Lugansk hanno dimostrato la loro autodeterminazione da Kiev, è senza dubbio quello di mantenere alta la tensione, al punto che Denis Pushilin, leader della regione di Donetsk, ha già fatto sapere che dalle sue parti non si voterà alle presidenziali del 25 maggio.
Non solo, Pushilin ha anche dichiarato che “In base all’espressione della volontà popolare della repubblica popolare di Donetsk e per ristabilire la giustizia storica, chiediamo alla Federazione russa di considerare l’ipotesi che la Repubblica popolare di Donetsk diventi parte della Federazione russa”.
Resta ora da vedere la prossima mossa di Mosca, dove era stata accettata la recente mediazione del capo dell’Osce Didier Burkhalter e si aveva quindi invitato i filo-russi a non tenere i referendum.
La posizione di Lugansk appare comunque diversa da quella di Donetsk: il referendum mostra la volontà della popolazione di una forte autodeterminazione, ma sempre nel contesto ucraino.
A Donetsk hanno votato a favore della secessione l’89,7%, il 10,9% si è detto contrario, mentre lo 0,74% delle schede è risultato nullo; a Lugansk secondo le agenzie russe i ‘sì’ sono stati il 95,98%.
Intanto prosegue l’operazione militare: stamattina a Sloviansk è ripresa l’azione militare governativa contro i separatisti e attorno alla città-roccaforte dei secessionisti sarebbe entrata in azione l’artiglieria, per tentare di forzare i posti di blocco dei filorussi.
http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=40783
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