#perche' questo paese e' condannato a crollare su se stesso

#perche' questo paese e' condannato a crollare su se stesso

ogni tanto mi diletto a scrivere qualche post con toni consapevolmente sopra le righe, per provocare delle reazioni emotive, pro o contro non mi interessa, mi interessa leggere i commenti delle persone, perche' attraverso di essi cerco di capire la mentalita' corrente nel nostro paese.
purtroppo l'idea che mi sono fatto non ha niente di nuovo rispetto all'idea che avevo un anno fa, ma neanche a 2 anni fa.
tempo addietro dicevo che eravamo sull'orlo del baratro, adesso ritengo che ci siamo dentro e stiamo precipitando a velocita' esponenziale.
ma questa e' soltanto una mia sensazione.
il dato di fatto e' che questo paese era, e' e rimarra' spaccato prevalentemente in 2 parti, ovvero chi in qualche modo e percentuale e' rimasto immune dalla
formazione culturale degli ultimi 30 anni,e chi invece ha subito la trasformazione  instillata attraverso la scuola, i media , e i sindacati.
personalmente non ritengo che nessuna forza politica o leader carismatico possa cambiare questa tendenza, o se preferite risvegliare chi dorme, non credo che il principale nemico sia la casta,perche' la casta esiste senza ombra di dubbio, ma chi la sorregge e' quella parte, molto consistente di popolo che non vuol cambiare perche' e' incapace di attivare i propri processi mentali,vivono nella loro matrix dettata dalla cultura in cui sono cresciuti, e che per loro e' l'unica possibile.
ritengo che a causa di cio' questo paese non possa avere futuro, poiche' questa eterna divisione democratica produrra' un'infinita impasse che permettera' alla casta e ai loro padroni internazionali di produrre gli scempi  che piu' gli fanno comodo.
e' quindi con tristezza che vi ripropongo un articolo da me scritto alcuni mesi fa, ma purtroppo piu' attuale che mai

PERCHE' E' NECESSARIO CHE L'ITALIA VENGA ELIMINATA ASSIEME A TUTTO IL SUO POPOLO

I fondatori dello Stato italiano 152 anni fa avevano combattuto, addirittura fino alla morte, per portare l’Italia a quella posizione centrale di potenza culturale ed economica all’interno del mondo occidentale, che il Paese aveva occupato solo nel tardo Medio Evo e nel Rinascimento. 
Quel progetto ora è fallito, insieme con l’idea di avere una qualche ambizione politica significativa e il messianico (inutile) intento universalista di salvare il mondo, anche a spese della propria comunità. 
A meno di un miracolo, possono volerci secoli per ricostruire l’Italia.” 
I correnti moti di ribellione dal basso, che si aggiungono agli attacchi sul piano politico e della legittimità costituzionale portati dai partiti di opposizione, pongono la questione se un’eventuale rivoluzione violenta diretta ad abbattere il sistema di potere italiano sarebbe legittima oppure illegittima. 
la rapidità del declino è davvero mozzafiato. 
Continuando su questa strada, in meno di una generazione non rimarrà nulla dell’Italia nazione industriale moderna. 
Entro un altro decennio, o giù di lì, intere regioni, come la 
Sardegna o Liguria, saranno così demograficamente compromesse che non potranno mai più recuperare. 
La recente sentenza della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità della legge elettorale vigente (quindi del parlamento, del capo dello Stato e dei giudici costituzionali da
esso eletti, e delle leggi da esso varate) ha riconosciuto esplicitamente e formalizzato irreversibilmente la già palese illegittimità complessiva del regime (uso questa parola nel senso neutro di apparato dominante) rispetto alla Carta 
Costituzionale, che esso ha ampiamente e molteplicemente tradito.
In pratica e' evidente che la politica italiana degli ultimi anni, autogiustificata dal fatto che deve obbligatoriamente applicare le DIRETTIVE di bruxelles , sta esprimendo e applicando il seguente concetto non detto ma di fatto inequivocabile:
IL MODO MIGLIORE PER CONTROLLARE LA GENTE E CONTROLLARLA TOTALMENTE, È PORTAR LORO VIA, POCO A POCO, LA LIBERTÀ; ERODERE I LORO DIRITTI CON MIGLIAIA DI PICCOLE E IMPERCETTIBILI RIDUZIONI.IN QUESTO MODO LA GENTE NON VEDRÀ CHE QUEI DIRITTI E QUELLE LIBERTÀ, SONO STATE TOLTE.QUESTO FINO AD ARRIVARE AL PUNTO IN CUI QUESTI CAMBIAMENTI DIVENTANO IRREVERSIBILI.
peccato sia un concetto ideato e praticato da un sicuramente geniale, ma al contempo criminale del calibro di 
ADOLF HITLER

Ogni sistema di potere, ogni regime statuale, dichiara di essere sempre e assolutamente legittimo, qualsiasi cosa faccia e per quanto sia corrotto. 
Perciò il fatto che si dichiari tale anche quello italiano, minacciando repressione dura dall’alto delle istituzioni che esso occupa, non significa nulla, non prova che sia legittimo.
La gente si sta lentamente risvegliando da un torpore indotto attraverso una falsata formazione culturale iniziata dall'eta' scolastica e sviluppata da un martellamento mediatico degli ultimi trenta anni , questo risveglio sta portando a una manifesta crescente sfiducia nell’establishment, mentre stanno montanto sempre piu' movimenti di protesta 
nei confronti di queste iniziative che partono dalla gente comune e che osano rifiutare in blocco l’intero sistema dei partiti.
Risultano però assai vaghe nel proporre soluzioni che vadano al di là dello spazzare via i politici odierni all’insegna di un tonante, ma rozzo, «Tutti a casa!».
la parola d’ordine dell’establishment è stata quella di gettare il discredito sui dimostranti, Da un lato, agitando il consueto spauracchio della violenza e dell’illegalità, che quando si rivolgono contro la classe dirigente vengono capziosamente assimilate, ormai da decenni, al vero e proprio terrorismo; dall’altro, sottolineando a getto continuo le carenze, in parte oggettive e in parte no, delle posizioni espresse, improntate più alla rabbia viscerale che alle analisi approfondite. 

Questo tipo di strategia non è affatto nuovo, e il fatto stesso che i più continuino a non rendersene conto costituisce di per sé una prova inconfutabile dello stato di omologazione, assimilata fino divenire inconscia, in cui i cittadini-spettatori sono sprofondati negli ultimi decenni.

L’offensiva propagandistica, senza dilungarsi nelle ricostruzioni storiche, ha avuto inizio nello scorcio finale dei Settanta, con la totale criminalizzazione dell’estremismo: il messaggio, vedi l’etichetta onnicomprensiva e a dir poco generica degli “Anni di piombo”, era che per quanto lo Stato facesse schifo l’alternativa rivoluzionaria (vera o presunta) era ancora peggio.
La casta però – è ovvio – non se ne andrà mai volontariamente, anzi si aggrappa ai propri privilegi, e minaccia, dall’alto delle istituzioni che essa occupa, di esercitare una dura repressione contro le ribellioni, mentre vende il Paese agli interessi stranieri per ricevere sostegno esterno al proprio regime. Inoltre controlla gli spazi e canali elettorali dello Stato, oltre alle forze dell’ordine e alle forze giudiziarie, quindi impedisce il cambiamento per le vie interne all’ordinamento dello Stato, cioè attraverso le elezioni politiche e amministrative, nonché i referendum.

Conseguentemente, per abbattere la casta e salvare il Paese, ai cittadini resta solo l’opzione rivoluzionaria, il ricorso alla forza. 

Altro obbiettivo che il potere persegue e quello della riduzione delle nascite.
Ridurre il numero dei nati è importantissimo ai fini di un maggior controllo: paesi che dovessero crescere troppo dal punto di vista demografico finirebbero infatti per essere difficilmente controllabili da parte degli Stati Uniti; 
inoltre, anche al suo interno, la plutocrazia statunitense ha interesse a ridurre le nascite di tutte quelle popolazioni refrattarie alla sua politica sionista ed imperialista.
il discorso relativo al controllo demografico da parte del regime vorrei sbugiardare un luogo comune, sapientemente instillato nella mente della gente: si suole ripetere che la Terra è piccola... che le risorse alimentari sono limitate... che la crescita della popolazione non potrà portare altro che disoccupazione e miseria...fino alla vera e propria morte per fame di milioni e milioni di abitanti del pianeta... Ebbene tutte queste affermazioni sono menzogne squallide e spudorate anche se condite in salsa ecologica e\o scientifica. 
Infatti queste riflessioni si basano su di una tesi suggestiva, ma falsa, in base alla quale, affronte di una popolazione che cresce vi sono delle risorse alimentari costanti.
Per capire cio' dobbiamo partire da un presupposto ormai certo ,che molti dei maggiori leader italiani e mondiali fanno parte di organizzazioni filomassoniche chiamate con vari nomi , ma comunque con un potere incomensurabile, infatti e' da queste organizzazioni che vengono forgiati i leader del futuro che a tempo debito e con metodi scientifici verrano collocati nei vari apparati di comando dei governi, ora quello che bisogna sapere, che queste organizzazioni hanno un vero e proprio programma di studio scolastico, per formare le convinzioni culturali dei futuri governanti.
Tali programmi di costruzione della personalita' che hanno assimilato i nostri leader, hanno come maestro ispiratore,T.MALTHUST e il suo "Saggio sul principio della popolazione" del 1798 [...] nel q ualeT. Malthus descrisse la "necessità" del genocidio sistematico.
DA notare che t.malthus fu maestro ispiratore anche di adolf hitler
vi riportiamo un piccolo estratto del suo saggio, dal quale si puo' anche comprendere la politica adottata per la terra dei fuochi ,negli ultimi venti anni e cioe' secretare i verbali delle dichiarazioni di f. schiavone,e non fare assolutamente nulla, tantomeno avvisare del pericolo incombente le popolazioni che vi abitavano. 
SCHIAVONE dichiaro' che nei prossimi venti anni, in campania avremmo avuto almeno 5 milioni di morti per tumore dovuto nall'interrameno illegale dei rifiuti tossici.
Da notare chi era ministro dell'interno in quel periodo, nientemeno che il nostro attuale benemerito presidente GIORGIO NAPOLITANO il quale ormai senza piu ombra di dubbio, e' un alto esponente della massoneria,iniziato a tale pratica quando era ancora ragazzo, da suo padre,al pari dei suoi fedelissimi LETTA E MONTI e dell'ex premier protagonista dell'ultimo ventennio SILVIO BERLUSCONI
DETTO QUESTO POTREMMO CAPIRE MEGLIO L'ESTRATTO DI T. Malthus CHE VI PROPONIAMO:
"Tutti i bambini nati in eccesso rispetto a ciò che sarebbe necessario al mantenimento della popolazione a questo livello (definito in rapporto al totale delle risorse arbitrariamente ritenute fisse? ndr) debbono necessariamente perire, a meno che per loro non sia fatto posto dalla morte di persone adulte.
Per questo occorre facilitare e non prodigarsi inutilmente e stupidamente a ostacolare quelle operazioni della natura che producono quella mortalità; e se temiamo le troppo spesso ricorrenti visite delle forme orrende della fame, noi dobbiamo assiduamente incoraggiare le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare. Invece di raccomandare l'igiene ai poveri, dobbiamo incoraggiarli ad abitudini opposte.
Nelle nostre città dobbiamo costruire le strade più strette, sovraffollare le case con più persone e sollecitare così il ritorno
della peste. In campagna dobbiamo costruire nei pressi delle acque ristagnanti ed incoraggiare particolarmente gli insediamenti in zone palustri ed insalubri."
E' PALESE CHE RIMUOVERE POTERI COSI' FORTI E RADICATI, URLARDO SLOGAN NON E' SUFFICIENTE, MA E' GIUSTO INSORGERE?
Per stabilire se e in quali situazioni possa essere giusta e legittima una rivoluzione violenta che abbatta un regime statuale formalmente legittimo e riconosciuto dall’ordinamento internazionale, come è il regime italiano, occorre rifarsi alla sensibilità culturale diffusamente maturata e ai principi fondamentali del diritto come oggi riconosciuti perlomeno in ambito occidentale, ossia ai diritti dell’uomo e della società, civili e politici. 
In effetti, il nostro milieu culturale sente e giudica giuste e legittime le rivoluzioni violente che mirano ad abbattere regimi che sono illegittimi perché stabilmente violano i diritti fondamentali dell’uomo o i principi di democrazia e legalità. 
I regimi in carica giudicano infatti come giuste e legittime, appoggiandole talvolta, rivoluzioni quali quelle della primavera araba, o, per il passato, quella francese contro l’Ancien Régime, o quella americana contro il Regno Unito. 
Il regime italiano attuale fonda la propria esistenza non sulla continuità, bensì sulla discontinuità col precedente regime (il Regno d’Italia, o la Repubblica di Salò), anzi sulla sua radicale negazione, anzi sulla sua eliminazione fisica mediante la violenza delle armi. 
Orbene, il regime italiano, come è notorio, viola stabilmente e sistematicamente i diritti dell’uomo in una discreta misura, soprattutto in ambito giudiziario e carcerario, e pure i diritti del lavoro, del risparmio, della sicurezza sociale.
Viola altresì il principio di democrazia, perché occupa lo Stato e i suoi poteri, compresi i meccanismi elettorali, da sottrarsi alla scelta degli elettori, soprattutto per quella parte del potere, che è la più ampia, detenuta da burocrati, da funzionari non eletti e non revocabili dal popolo, quindi ancora più autocratici e incuranti delle regole. 
Fa addirittura leggi elettorali incostituzionali per togliere all’elettorato la possibilità di scelta politica.
Viola inoltre conclamatamente, stabilmente e sistematicamente il principio di legalità: dovunque si vada a indagare si trovano uomini politici e pubblici amministratori dediti trasversalmente al peculato e ad altri reati, ed è chiaro a tutti ormai che in politica ci si mette per rubare, e che i partiti, cioè quelle cose che sostengono i governi, sono eserciti composti principalmente di ladri.
La viola anche perché ha tradito la sua Costituzione, che è la sua carta di legittimazione: la ha tradita sia non attuandone larga parte, che stravolgendone gli stessi principi fondamentali attraverso i trattati internazionali e la cessione della sovranità ad organismi esteri, non responsabili verso il popolo italiano, e che infatti non si curano di esso. 
Il regime statuale italiano è quindi con certezza illegittimo e il rovesciamento di tale regime mediante una rivoluzione di tipo francese sarebbe giusto e legittimo. Inoltre ulteriormente legittimato e necessitato dal fatto che esso da oltre vent’anni sta conducendo la politica economica e la politica europea in modo rovinoso per la nazione e non ha mai corretto tali politiche né pare capace di farlo; e altresì dal fatto, oramai percepito dalla maggioranza della nazione, che esso opera al servizio di interessi stranieri e a danno della nazione, che esso ha privato di quasi ogni ambito di indipendenza.
IL POPOLO HA COMUNQUE LA FUNZIONE DI ETERNA SENTINELLA SULL'OPERATO DEL SUO GOVERNO, E
Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino"..
Tutto quanto sopra vale in teoria.
Nella pratica, al contrario, una rivoluzione in Italia non è possibile a causa del suo popolo che e' complice in questo olocausto,cosi' come lo fu al tempo del nazismo di hitler, la storia si ripete oggi nell'epoca del nazismo europeo,
per cui partendo dal concetto che ogni popolo ha il governo che si merita, e' giusto che l'italia scompaia come nazione assieme al suo popolo, perche' rappresentano una vergogna per tutto il mondo libero e onesto.
in fede
un italiano rimasto solo che si vergogna del suo popolo

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