Nigeria-Dopo le studentesse rapite nuova strage del Boko Haram: mattanza di 300 civili nel Borno

Nigeria-Dopo le studentesse rapite nuova strage del Boko Haram: mattanza di 300 civili nel Borno


di Enrico Oliari -
Nuova, ennesima strage del Boko Haram, il gruppo islamista che lotta per la secessione della parte nord-orientale della Nigeria e che si è reso responsabile negli ultimi anni di una lunga serie di attentati e di eccidi, fra i quali attacchi alle chiese gremite di fedeli durante le principali funzione liturgiche, stragi di civili nei villaggi e nei college per studenti: da quanto si è appreso nella notte i miliziani del gruppo terroristico sono penetrati a bordo di blindati nella cittadina Gamboru Ngala, nello Stato di Borno, al confine con il Camerun, ed hanno dato il via ad una crudele mattanza uccidendo chiunque capitava loro a tiro, compresi i bambini e le donne.
Testimoni hanno riferito che l’eccidio è durato 12 ore ed il senatore Ahmed Zannah, eletto nella circoscrizione di Gamboru Ngala, ha raccontato quel che gli ha riferito il fratello che era sul posto, ovvero che “Hanno attaccato nella notte, quando tutti dormivano, e hanno appiccato il fuoco alle case. 
Circa 300 persone sono morte e parecchie altre sono rimaste ferite, quasi tutti gli edifici sono stati rasi al suolo da quei delinquenti”. Gli agenti della polizia presenti nella cittadina si erano spostati in quanto avevano ricevuto un’informazione dai Servizi segreti che dava uomini armati in zona, i quali stavano spostando le oltre 200 studentesse rapite il 14 aprile. “Appena le forze armate se n’erano andate – ha continuato Zannah – i terroristi hanno invaso la città, sparando a chiunque avvistassero e appiccando il fuoco agli edifici. Al momento risultano bruciate oltre 200 auto, migliaia di case, negozi e una sede del Servizio Doganale”.
Una fonte governativa a dichiarato che “Avremmo dovuto inviare soccorsi ma le forze dell’ordine ce l’hanno sconsigliato per motivi di sicurezza”.
Lo scorso aprile i miliziani del Boko Haram, nome che tradotto significa “L’educazione occidentale è peccato” hanno sequestrato 276 studentesse in un college di Chibok, sempre nello Stato del Borno; alcune decine delle giovani, per la precisione 53, sono riuscite a fuggire, ma tre giorni fa, fallito il tentativo dei militari di liberare le studentesse ancora prigioniere, il leader del movimento di ispirazione qaedista, Abubakar Shekau, ha tuonato che “Ho rapito le vostre ragazze” e “le venderò al mercato come schiave”. Shekau ha anche dichiarato che “Mi sposerò con una donna di 12 anni e con una ragazza di 9 anni”.
In marzo il ministro dell’istruzione Nyesom Wike aveva disposto la momentanea chiusura del collegio femminile di Munguno e del college tecnico a Lassa, del college di Potiskum e Buni Yadi nello Stato di Yobe e del college tecnico-scientifico di Michika, nello Stato di Adamawa.
Il 28 febbraio, in occasione della visita del presidente francese Hollande in Nigeria, un commando aveva aperto il fuoco in un collegio cristiano nello Stato di Yobe, uccidendo decine di studenti e di membri del personale amministrativo.
Ieri altre 11 ragazze sono state rapite nel villaggio di Warabe.
La spinta secessionistica dei miliziani del Boko Haram, gruppo fondato da Ustaz Mohammed Yusuf nel 2002 nella città di Maiduguri, non è dettata solo da motivi di fede, bensì anche dall’intenzione di prendere il controllo delle ricche risorse minerarie della regione.
In più occasioni l’esercito ha tentato di contrastare il gruppo attraverso scontri che sono costati decine di morti da entrambe le parti; in gennaio gli Stati Uniti hanno ipotizzato di dislocare in Somalia e in Nigeria per dar man forte ai 18mila militari dell’Amisom nella lotta contro gli al-Shabaab Somali e i Boko Haram nigeriani.
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