- Magherini, VIDEO E FOTO del supplizio: “Muoio” -

- Magherini, VIDEO E FOTO del supplizio: “Muoio” -


LE IMMAGINI DELL’ARRESTO DEL 40ENNE A FIRENZE, MORTO POCO DOPO: “NON AMMAZZATEMI, HO UN FIGLIOLO. AIUTO” (di Luca Pisapia)
Non ammazzatemi.
 Non ho fatto nulla di male.
 Ho un figliolo piccolo”. Il video è limpido, duro. Si vede e si sente Riccardo Magherini mentre implora pietà in quelli che sono gli ultimi istanti di vita, schiacciato a terra sull’asfalto dai carabinieri. Nel video, girato dall’alto con un telefonino e della durata di pochi minuti, si sente una voce salire dalla strada: “Lo prendono a calci”. Sullo schermo della sala del Senato scorrono le immagini che immortalano i momenti successivi all'arresto di Riccardo, morto nella notte tra il 2 e il 3 marzo a Borgo San Frediano, centro di Firenze, dopo avere incontrato sulla sua strada quattro carabinieri.
IL PADRE NON RIESCE a guardare, china la testa, trattiene a fatica le lacrime. Il senatore Manconi, presidente della commissione Diritti Umani, paragona il
caso a quelli di Uva, Cucchi, Ferulli, Aldrovandi, parla di “abusi di stato” e di comportamenti dei carabinieri che “appaiono illegali”. I fatti sono noti, quella sera Magherini gira per il quartiere in stato alterato, probabilmente ha fatto uso di cocaina, grida, si sente perso, chiede aiuto. Fino a che non incontra i carabinieri, prima due e poi quattro. Verso l’1.20 lo immobilizzano a terra, pancia in giù, ammanettato a torso nudo nella fredda notte fiorentina, e a terra lo tengono per quasi venti lunghi minuti. Diversi testimoni – uno si sente nel video - parlano di calci inferti dai carabinieri. La prima ambulanza arriva pochi minuti dopo, ma non c’è il medico a bordo, e gli infermieri assistono alla scena senza intervenire subito . Quando arriva il medico è troppo tardi. Trasportato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova, è constatato il decesso. Le foto del cadavere mostrano i lividi delle manette ai polsi, ecchimosi varie anche all’addome e sulle tempie. Troppo per una serata brava. Lo dice Andrea Magherini, fratello di Riccardo: “Rivendico il diritto a fare una serata trasgressiva, fuori dagli schemi, questo non è un buon motivo per morire”. L’avvocato Anselmo, lo stesso dei casi Aldrovandi, Uva e Cucchi, racconta della somiglianza di questa con quelle tragedie. Parla di un’inchiesta in parte realizzata dagli stessi carabinieri che hanno fermato Magherini, in contravvenzione al codice europeo, di un’autopsia fatta in fretta e furia, di nuove perizie sul corpo richieste dal medico legale di parte, possibili solo perché la famiglia si è opposta alla cremazione.
 Del fatto che l’unico indagato nella vicenda sia lo stesso Magherini, per reato in conseguenza di altro reato (spaccio). In serata, nota della procura di Firenze:
 “'Nei filmati in possesso di-questo ufficio, che concernono la fase degli accadimenti successivi alla immobilizzazione del giovane, non si evidenziano violenze di alcun genere contro il medesimo. 
Magherini urlava aiuto anche prima dell’arrivo dei carabinieri”.

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