ELISIR DI GIOVINEZZA? LA ‘TERAPIA DEL VAMPIRO’

ELISIR DI GIOVINEZZA? LA ‘TERAPIA DEL VAMPIRO’


Il sangue dei ragazzi potrebbe fornire la chiave per l’eterna giovinezza. 
No, non vi stiamo raccontando la trama di qualche film fantasy a base di vampiri e zombie. 
Si tratta semplicemente della conclusione cui sono giunti tre studi resi noti di recente.
Una trasfusione di sangue da parte di un topo donatore più giovane può invertire gli effetti dell’invecchiamento nei topi anziani. 
Lo affermano i ricercatori dell’Harvard Stem Cell Institute e della Stanford University School of Medicine in una serie di studi separati.
 Gli studiosi sostengono che tali risultati avranno il potenziale di contribuire allo sviluppo dei trattamenti delle condizioni legate all’età, come il morbo di Alzheimer negli esseri umani.
“Ci sono fattori presenti nel sangue dei topi giovani in grado di ricaricare il cervello di un topo vecchio in modo da funzionare come uno più giovane“, spiega il ricercatore della Stanford University, Tony Wyss-Coray, in un comunicato
Nello studio, i ricercatori sono stati in grado di ripristinare le capacità mentali dei topi più anziani, somministrando loro trasfusioni di plasma prelevato da giovani topi.
 Nei più vecchii, la regione del cervello responsabile della formazione di alcuni tipi di ricordi, l’ippocampo, ha finito per somigliare ai quella dei topi più giovani. I ratti più anziani che hanno ricevuto tali trasfusioni hanno visto aumentare la velocità e lai qualità della loro memoria . 
E, come controprova, il processo contrario ha confermato il risultato: quando i topi più giovani hanno ricevuto, a loro volta, le trasfusioni di sangue da topi più anziani, i livelli di prestazione sono diminuiti. 
“Abbiamo dimostrato che almeno alcuni disturbi legati all’età nella funzione del cervello sono reversibili“, ha confermato l’autore principale della ricerca, Saul Villeda.
Analogamente, gli studi di Harvard sono giunti alla conclusione che le proteine dal sangue dei topi giovani possano migliorare le funzioni del cuore, del cervello e dell’apparato muscolo scheletrico nei topi anziani. 
Dopo aver ricevuto le proteine, l’olfatto dei topi anziani migliorava allo stesso modo delle funzionalità degli organi interni.
In particolare, i ricercatori di Harvard hanno introdotto mediante la trasfusione la proteina GDF11che si trova anche nel sangue umano. Aumentando la quantità di GDF11 nei topi anziani è migliorata la funzione di tutti gli organi studiati. 
“Questo ci deve dare speranza per un futuro più sano“, ha dichiarato il coautore dello studio Doug Melton. “
Tutti ci chiediamo perché eravamo più forti e mentalmente più agili da giovani e queste due possibilità particolarmente emozionanti puntano effettivamente ad una probabile risposta: i livelli più alti della proteina GDF11 li abbiamo da giovani. 
Sembrano esserci pochi dubbi che, almeno negli animali, la GDF11 abbia una straordinaria capacità di ripristinare l’invecchiamento muscolare e la funzione del cervello“.
Ora, la ricerca si concentra sul capire in che modo si possano ottenere gli stessi risultati nell’uomo.
 Gli scienziati, infatti, prevedono di iniziare i test clinici umani sulla GDF11 entro 3 o 5 anni. 
“Non è certo che la GDF11 possa essere in grado di rallentare alcuni dei difetti cognitivi associati alla malattia di Alzheimer, il cui principale fattore di rischio è l’invecchiamento”, spiegano ancora i ricercatori.
Ad ogni modo, la prospettiva che una trasfusione di sangue possa garantire all’uomo l’elisir di lunga vita da tempo cercato non può non riportarci alla mente scene truculente di assetati di sangue.
 Che la saga di Twilight non sia ancora terminata?
Federica Vitale
Fonte:http://www.nextme.it/scienza/salute/7644-giovinezza-trasfusioni-sangue-vampiro

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