Combattenti centroasiatici e caucasici della Jamaat Sabiri siglano l’alleanza con ISIS

Combattenti centroasiatici e caucasici della Jamaat Sabiri siglano l’alleanza con ISIS


di Giuliano Bifolchi -
La “Jamaat Sabiri”, gruppo formato da combattenti centro-asiatici e russi del Caucaso, ha siglato la propria alleanza con “Islamic State of Iraq and as-Sham” (ISIS) confermando la significativa presenza di combattenti provenienti dalle aree dell’ex Unione Sovietica all’interno del territorio siriano.
Secondo quanto riportato dalle fonti aperte sul web in lingua russa, il gruppo composto principalmente da uzbeki, tagichi e daghestani, avrebbe combattuto in gennaio insieme alle truppe di ISIS per poi dare vita ad un’alleanza ufficiale a partire da marzo. Il leader attuale è Khalid al-Dagestani, nome che indica la sua provenienza dalla Repubblica del Dagestan sita nel Caucaso del Nord, il
quale è succeduto al precedente Abdullo Tashkenti, ucciso lo scorso anno e originario dell’area di Tashkent (Uzbekistan).
Il numero dei combattenti affiliati alla Jamaat è sconosciuto, anche se in un video rilasciato lo scorso gennaio è possibile visionare al massimo 70 militanti i quali, per stessa affermazione dello speaker, provengono da Uzbekistan, Tagikistan, Cecenia e Dagestan; ciò che appare evidente è l’ottimo equipaggiamento di cui dispone la Jamaat Sabiri formato non solo da armi leggere, ma anche da diversi veicoli (SUV, minivan, motociclette) e armi antiaerei. L’affiliazione con ISIS è dimostrata anche dalle numerose bandiere esposte durante il video.
Secondo quanto riportato dalle fonti russe, l’alleanza sancita tra la Jamaat Sabiri e ISIS è dovuta al tentativo del Fronte al-Nusrah, branca ufficiale di al-Qaeda in Siria, di confiscare l’artiglieria antiaerea; tale episodio, quindi, ha favorito l’incontro tra Khalid al-Dagestani e Omar al-Shishani, leader ceceno tra i ranghi militari superiori di ISIS, per dare vita all’alleanza.
Il ruolo dei jihadisti del Caucaso e dell’Asia Centrale è sempre più prominente all’interno della battaglia scoppiata tra al-Qaeda ed ISIS in Siria; le unità guidate dai comandanti ceceni ed in generale caucasici e centroasiatici combattono in entrambi i gruppi: ad esempio è possibile citare l’alleanza nei confronti di al-Nusrah della Seyfuddin Uzbek Jamaat guidata da Abu Hussein oppure dei gruppi che fanno capo a Walid al-Shishani e Muslim al-Shishani.
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