"Mi serve l'agibilità politica o salta tutto": Berlusconi minaccia il Colle (e Renzi)

"Mi serve l'agibilità politica o salta tutto": Berlusconi minaccia il Colle (e Renzi)

Il premier continua a premere sull'acceleratore: riforme e legge elettorale al più presto. Ma al Colle ci va Berlusconi. Con una richiesta "choc": "Mi serve l'agibilità politica, sono l'unico garante"
ROMA - Corre Renzi. 
Francia e Germania prima, Inghilterra poi. 
Italia e ancora Europa, un'Europa nuova che il premier vuole provare a costruire.
 Corre il premier, va di fretta. 
Pensa a un Senato nuovo, e dovrebbe farcela. 
Progetta una legge elettorale nuova, e anche qui il novello Forrest Gump dei palazzi del potere dovrebbe averla vinta. 
Corre talmente tanto, Renzi, che con la sua verve e il suo sprint ha quasi cancellato una presenza - poi divenuta assenza - che, in un modo o nell'altro, a Palazzo Chigi era stata una costante degli ultimi venti anni.
 Ha, o meglio aveva. 
Sì, perché Silvio Berlusconi - non più senatore, non più Cavaliere ma sempre "padre padrone" della destra dura e pura - è tornato alla carica. 
Un po' come fece quel 18 gennaio in cui "costrinse" l'avversario ad un incontro in casa, al Nazareno - sede storica del Pd. 
Un po' come ha fatto ieri quando, informa una nota del Colle, il leader di Forza Italia è salito al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. 
Gita di piacere? 
Nulla affatto. 
Come successe sotto la foto di Che Guevara e Fidel Castro,Berlusconi ha voluto parlare di riforme e legge elettorale.
 Meglio ancora: ha voluto dire la sua nella speranza di far valere ancora il suo peso. Il leader di Forza Italia ha espresso "le posizioni del suo partito nell'attuale momento politico". 
E in un momento delicato come questo - la decisione del Tribunale di Milano sull'esecuzione di condanna è attesa per il 10 aprile -
 l'ex Cavaliere ha voluto ricordare al capo di Stato che lui è "l'unico garante possibile" di un accordo sulla fine del bicameralismo. 
Da qui la richiesta, neanche tanto velata, di una grazia o quanto meno di un'agibilità politica. 
Perché - avrebbe ribadito Berlusconi - 
"sono l'unico che può garantire la tenuta di Forza Italia sulle riforme. 
Perché senza di me...". E quei puntini, che non devono far troppo piacere al premier che corre, potrà riempirli solo il tempo. 
E la volontà dei due attori principali. 

http://www.today.it/politica/berlusconi-napolitano-riforme.html
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