Scaduto in Ucraina l’ultimatum governativo alle città ribelli

Scaduto in Ucraina l’ultimatum governativo alle città ribelli


Dopo Kharkov e Donetsk anche i cittadini ribelli di Lugansk hanno reso pubblica la volontà di trasformare la propria città in una repubblica popolare autonoma sul modello di quanto fatto nei giorni scorsi dalle due città dell’est. Intanto, di ora in ora, aumentano le defezioni tra le forze armate incaricate dall ’esecutivo centrale di reprimere, senza lesinare il ricorso alla forza, le
manifestazioni antigovernative nelle tre città sopracitate, procedendo alla rimozione delle barricate erette attorno ai palazzi del potere regionale e insieme sgomberando questi ultimi, occupati dai manifestanti filo russi e gli uomini delle milizie popolari antifasciste.
Gli uomini delle milizie popolari hanno reso noto, come già riportato in diverse occasioni dall ’agenzia d’informazione Ria Novosti, il fermo proposito di resistere al prezzo della loro stessa vita contro le diverse centinaia di militari e paramilitari,appartenenti alla Guardia nazionale, alle forze speciali e alle squadre di Settore destro, inviati dal governo Jacenjuk per reprimere la ribellione ne lsud est del Paese.
 Secondo lo Stato maggiore delle milizie, i comunisti ucraini e addirittura la diplomazia russa, nel contingente militare inviato da Kiev vi sarebbero ben 100 contractor statunitensi facenti capo alla nota agenzia di mercenari Greystone.
I primi dispacci provenienti dal fronte di lotta, arroventato dalla fine dell’ultimatum governativo, intanto, rendono noto che nella città di Kharkov le forze di polizia si sarebbero rifiutate di disperdere i manifestanti, entrando nella sede occupata del ministero degli interni della città per prendere parte all’ assemblea antifascista.
Proprio alla scadenza dell’ultimatum, i ben noti reparti Alfa (gruppi d’assalto dell’esercito utilizzati per le missioni ad altissimo rischio) inviati a Donetsk e Lugansk,si sarebbero rifiutati di eseguire le operazioni “antiterrorismo” di sgombero dei palazzi governativi occupati.Giustificando di fronte alla stampa locale il proprio rifiuto a procedere e quindi il disconoscimento della validità delle direttive impartite da Kiev, alcuni elementi dei gruppi Alfa hanno ricordato che l’obiettivo dei corpi speciali consiste nel combattere la minaccia terroristica nei limiti della legge e non sgomberare palazzi occupati da manifestanti che con tutta evidenza terroristi non sono.
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