-Riprendiamoci il Pianeta-ignoranza, generatrice di egoismo -

-Riprendiamoci il Pianeta-ignoranza, generatrice di egoismo -

Massimo Rodolfi 
Procedo, anche se lentamente, ad esporre i punti del programma dell’associazione di cui sono presidente,Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana. 
Questa volta vediamo il punto numero due:
L’ignoranza, generatrice di egoismo, causa di sofferenza. 
Il bene comune al di sopra di ogni cosa.
La prima minaccia alla vita sul nostro pianeta viene ravvisata nell’ignoranza, generatrice di egoismo, che ancora caratterizza l’umanità nel suo complesso. Non stiamo però solo parlando di ignoranza di tipo scolastico, che pure va combattuta a ogni costo, operando per fornire istruzione a tutti coloro che ne sono privati, quanto piuttosto della non conoscenza, da parte dell’essere umano, della propria vera natura, e del funzionamento della propria coscienza. 
Questa vera, profonda e basilare ignoranza, è la causa di ogni egoismo, limitazione e capacità distruttiva che l’essere umano sia in grado di manifestare. 
Per questo motivo il RIP ritiene di importanza fondamentale, prima ancora di affrontare qualsiasi altra problematica, favorire il lavoro di ricerca interiore, orientato alla possibilità concreta di maturare una visione più ampia della vita, nella quale il bene comune sia posto al di sopra delle piccole esigenze individuali. 
Prima di pensare di cambiare il mondo, bisogna dimostrare di essere sufficientemente innocui, e disposti ad assumersi le proprie responsabilità. Per potersi permettere di condannare altri perché ladri, bisogna essere sicuri che, al loro posto non faremmo lo stesso.
Noi del RIP. proponiamo un punto di vista un po’ diverso da quello che viene generalmente proposto dai vari movimenti politici. 
Mettendo al centro del nostro programma la vita e l’essere umano, non possiamo non prendere in considerazione gli aspetti essenziali della nostra umanità.
 Il prima anelito che caratterizza ogni essere umano è quello diuscire dalla propria condizione di sofferenza.
Avendo le nostre radici nelle varie tradizioni di ricerca spirituale del mondo, non possiamo che riconoscere che laprima causa di sofferenza, come sostenevano gli antichi testi indiani, i Veda, è l’ignoranza. 
L’ignoranza della nostra vera natura, che ci fa identificare solo con la nostra fisicità, e non con gli aspetti più elevati della nostra coscienza.
 Da qui discendono tutte le forme di egoismo, che sono alla base di tutta la distruttività presente nel mondo.
Il Maestro Gesù ci ha poi insegnato una pratica via di uscita, dalla distruttività, che inevitabilmente colpisce per primo chi la agisce, e quindi dall’ignoranza che la determina: Ama il prossimo tuo come te stesso.
 Vedete, molti penseranno che la ‘religione’ non c’entri niente con la politica, o comunque l’attività sociale, ma il fatto è che qui stiamo parlando di scienza, scienza della coscienza.
Solo interrompendo la catena dell’odio distruttivo, con la realizzazione di un comportamento costruttivo, che abbia il massimo rispetto per ogni forma di vita, possiamo porre fine alle sofferenze, nostre, e del mondo che ci circonda.
Occhio per occhio rende il popolo cieco, diceva Gandhi, ed è facile constatare quanto questa sia una terribile, ed attuale verità.
Secondo noi, non si può ambire a nessun vero cambiamento, politico, sociale, economico, culturale, scientifico, se non si pone al primo posto il bene comune, non solo perché se ne parla, ma dandone testimonianza diretta nella propria vita, col proprio comportamento.
 Bisogna essere capaci di andare oltre i propri semplici desideri, o ambizioni, iniziando consapevolmente a prendersi cura della grande vita alla quale apparteniamo.
Ecco che allora non sentiremmo più gli inutili, idioti, e falsi discorsi dei nostri politici, che mentre sono occupati ad arraffare più che possono, tentano di distrarci raccontandoci la favola del ‘nostro bene’. 
Il problema è che, mediamente, ci riescono.
Non essendo nati santi, ci vuole una costante pratica di vita, per imparare ad amare la vita ed il prossimo, rispettandone ogni forma e manifestazione. 
In ultima analisi, solo con la ricerca costante, e lo sforzo intenso, possiamo superare quell’ignoranza che caratterizza tutti gli esseri umani, e che sta portando il mondo alla rovina.
 Però sai che bel mondo, quello in cui, non dico che tutti siano perfetti, ma che si sforzino almeno di vivere nella consapevolezza di appartenere a qualcosa di più grande del nostro piccolo ‘IO’.
All’animale uomo, questa cosa, sembra ora abbastanza difficile, ma sono convinto che si possa fare, o meglio sarebbe dire, si deve fare, a meno che non vogliamo proprio distruggerlo questo bel mondo.
 È vero che ci stiamo impegnando grandemente in questo senso, ma è anche vero che la coscienza umana si sta elevando.
 Voglio proprio vedere come va a finire!
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