#LIBIA-Oltre un migliaio di migranti fermati-la Marina chiede aiuto

#LIBIA-Oltre un migliaio di migranti fermati-la Marina chiede aiuto


Il portavoce della Marina libica, Aymen Gacem, ha chiesto al governo di Tripoli maggiori risorse, mezzi e strutture per affrontare l’ondata di migranti che dalle zone sub-sahariane si sta spingendo verso nord, per raggiungere l’Europa.
Sono oltre mille i migranti arrestati nelle ultime ore, un flusso che per la Libia, già messa a dura prova dai disordini interni e dai continui scontri fra le tribù e fra le milizie autonome, resta difficile da gestire.
Per contrastare il fenomeno l’Italia ha dato alla Libia motovedette e fondi, e ha addestrato militari; nel 2003 il governo Berlusconi aveva firmato un accordo che prevedeva l’invio in Libia di mezzi per il pattugliamento e fondi per la costruzione di due campi di detenzione a Kufrah e Gharyan. Nel 2007 il governo Prodi aveva concordato l’avvio di pattugliamenti italo-libici da
effettuarsi in acque libiche con l’obiettivo di respingere verso i porti di partenza i migranti intercettati in mare. Nel 2012 il ministro dell’Interno Cancellieri ha firmato con l’omologo Abdulali nuove intese che prevedono pattugliamenti, respingimenti, messa a disposizione di mezzi e di fondi e programmi di rientro volontario degli immigrati irregolari.
Nel novembre 2013 il ministro della Difesa Mario Mauro ed il ministro della Difesa della Libia Abdullah al-Thinni hanno sottoscritto nuovi accordi che prevedono, fra le varie cose, la monitorizzazione delle frontiere meridionali della Libia.
In più occasioni Amnesty International ha denunciato abusi e violazioni dei diritti umani commesse dalle autorità libiche nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati.
http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=40439

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