#Il Governo val pure un compromesso-

#Il Governo val pure un compromesso-

Questa sembra essere la grande novità della settimana: la decisione di Renzi di fare un passo indietro e accogliere almeno in parte le critiche che gli erano giunte tanto da Berlusconi quanto da parte del suo partito su questo tema scottante che rischiava di veder far cadere anche tutto l’impianto che riguarda l’Italicum.
Secondo le prime indiscrezioni uscite dai contatti stretti che vi sono stati in questi giorni tra il ministro Maria Elena Boschi e il vicesegretario del Pd con i berlusconiani Paolo Romani e Denis Verdini il nuovo assetto del Senato delle Autonomie dovrebbe essere composto da consiglieri regionali, eletti ciascuno
nei propri consigli.
Questa mediazione permette di accontentare sia i berlusconiani che in parte tutti i rappresentanti del Pd che avevano acconsentito a firmare il testo Chiti, in quanto ancora una volta il Senato resta praticamente una Camera di nominati, considerando che gli stessi consiglieri regionali che siederanno negli scranni di Palazzo Madama saranno comunque scelti in ultima battuta dai loro colleghi.
E se così l’ostacolo dell’ex Cavaliere è stato superato appieno, ancora qualche piccolo mal di pancia all’interno del Pd risiede tant’è che alcuni fanno sapere che la scelta dei consiglieri regionali potrebbe soddisfare, ma ancora ci sono delle piccole valutazioni che si starebbero compiendo all’interno della fronda che si è creata accanto a Vannino Chiti.
Strada quindi quasi spianata per Renzi anche se non ha voluto indietreggiare per il momento di una virgola sul fatto che i senatori non voteranno la fiducia, non percepiranno indennità, non voteranno leggi di bilancio e non saranno eletti dai cittadini. Chissà se almeno questi capisaldi riusciranno a non essere minati da una Casta che non vuol rinunciare ai propri privilegi.
Guerriero del Risveglio 
http://www.signoraggio.it/il-governo-val-pure-un-compromesso/

Commenti

Post più popolari