Chirurgia, attenzione ai "viaggi per rifarsi": molte persone sono morte

Chirurgia, attenzione ai "viaggi per rifarsi": molte persone sono morte

I medici italiani suonano l'allarme del turismo del ritocco estetico: Tunisia, Marocco, Libano e Thailandia le mete preferite.
 Una moda "assolutamente da evitare"
E' boom del turismo del ritocco: i medici del Collegio italiano delle società scientifiche di medicina estetica invitano a tenere alta la guardia.
 I paesi più interessati dal fenomeno sono la Tunisia e il Marocco, mete preferite dagli italiani, anche perché più a portata di mano, ma non manca chi si spinge in Thailandia o in Libano.
L'allarme è stato rilanciato di recente dai medici estetici spagnoli ed è confermato da Fulvio Tomaselli, presidente di Sime e membro del Collegio italiano delle società scientifiche di medicina estetica, che, testimone delle conseguenze di questa deriva, mette in guardia pazienti, medici e autorità dal sottovalutare il problema: "E' assolutamente da evitare perché molte persone hanno perso la vita per questo gioco.
 E' un fenomeno da siti di offerte e coupon, dove il paziente viene trattato come un affare qualunque e purtroppo la gente ci casca perché pensa così di risparmiare".
"La verità - incalza Tomaselli - 
è che la qualità non si svende, e in questo modo non si conosce la preparazione del medico che sta dall'altra parte, e in caso di complicazioni non c'è nessuno a cui rivolgersi. 
Se uno di questi delusi si rivolgesse a me, è chiaro che prenderei in carico la sua problematica, ma posso garantire che nessuno ha voglia di mettere mano nelle cose sbagliate fatte da altri, perché non sa come sono state fatte. 
Fare il turista è bello se vai a vedere le cascate del Niagara o altre amenità di questo tipo, ma non per fare un intervento".

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