Assunzioni illegittime e spese pazze: le nuove accuse di Maiorano a Matteo Renzi

Assunzioni illegittime e spese pazze: le nuove accuse di Maiorano a Matteo Renzi

Maiorano ha depositato due esposti alla Corte dei Conti con cui torna ad accusare il premier Matteo Renzi.
Quanti dubbi si celano nel passato del presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi? 
E’ ancora una volta il suo grande accusatoreAlessandro Maiorano, dipendente
del Comune di Firenze, a tirare in ballo elementi nuovi, tutti da verificare, che potrebbero essere presi al vaglio dagli organi competenti. 
“Ho in serbo altre due frecce” aveva dichiarato l’accusatore lo scorso 21 marzo alla trasmissione di Radio 24 “La Zanzara”, facendo riferimento esattamente ai due nuovi esposti depositati presso la cancelleria della Corte dei Conti di Firenze in questi giorni.
Maiorano è strettamente legato alla vicenda della casa in via Alfani, vicino Palazzo Vecchio, in cui Renzi risiedeva nel mentre l’affitto veniva pagato dall’amico imprenditore Marco Carrai.
 Lo scoop, prima ancora che la Procura della Repubblica di Firenze aprisse un fascicolo esplorativo, è stato lanciato da Libero Quotidiano su segnalazione del 53 enne impiegato al direttore Maurizio Belpietro.
Nel primo esposto datato 4 aprile 2014 e indirizzato alla Corte dei Conti di Firenze Maiorano dichiara di essere in possesso di tre determine riguardanti tre dirigenti di Palazzo Vecchio che per cinque anni sono stati assunti tramite chiamata diretta. 
Secondo quanto asserisce il documento, per ricoprire la carica di dirigente è necessario aver conseguito la laurea che, stando a quanto illustrato da Maiorano, i beneficiari della nomina non avevano.
 Il dipendente del comune sostiene che, non avendo rispettato i requisiti previsti dalla legge, si potrebbe ipotizzare un danno erariale per ognuna delle assunzioni.
Appena due giorni prima, inoltre, Alessandro Maiorano aveva depositato un altro esposto dalla lettura del quale si evince che dagli allegati forniti all’attenzione dei magistrati fiorentini ci sarebbero “spese pazze” su cui si invita a fare chiarezza.
In entrambi i casi il condizionale è d’obbligo e non è affatto scontato che possa esserci un seguito: non c’è alcun obbligo infatti per i magistrati di avviare un’inchiesta e potrebbe tutto risolversi immediatamente. In ogni caso l’attenzione è alta visto il momento delicato che vive la classe politica italiana, sempre più travolta da scandali di dimensioni locali e nazionali.

http://www.signoraggio.it/assunzioni-illegittime-e-spese-pazze-le-nuove-accuse-di-maiorano-matteo-renzi/
SE VUOI COMMENTARE PREMI IL PULSANTE ROSSO CHAT

Commenti

Post più popolari