Un robot per badante

Un robot per badante

da Luca Tomberli 
L’ingegno italico ha realizzato tre robot dal “volto umano”. 
Si chiamano Oro, Doro e Coro.
 Sono stati creati per prendersi cura degli anziani. 
La spesa, le passeggiate e qualche necessità casalinga sono assicurate con questi tuttofare elettronici. 
Ogni robot, pur avendo un suo specifico campo d’azione è in grado di collaborare con gli altri. 
Li ha progettati l’Istituto di Biorobotica della Scuola S. Anna di Pisa, in collaborazione con un gruppo di ricercatori europei.
 I primi test sono risultati positivi, così dal 2015 i robot badanti inizieranno ad essere operativi.
I progressi tecnologici non ci esimono dal fare i conti con noi stessi.
 Essere umani è ancora un valore oppure è un peso per la nostra società?
 Stiamo prendendo delle scorciatoie pericolose.
 Non che la tecnologia vada demonizzata a tutti i costi, piuttosto è la superficialità del pensiero che preoccupa. 
L’aspettativa di vita è aumentata, a quale prezzo?
 In Italia secondo Eurostat viviamo di più, ma è notevolmente diminuita la vita in salute
. Cioè viviamo un minor numero di anni senza dover fare i conti con una malattia invalidante
. Dai 69 anni siamo scesi ai 62 odierni
. Ogni anno rispetto ai 3 mesi di longevità guadagnati, perdiamo 30 mesi salubri. Appurato che il consumo dei farmaci è in continuo aumento, sono pochi i medici che indicano ,veramente, quali sono le ragioni del fallimento di questo modello sanitario.
Essere anziani è una condizione piena di bisogni, ma viene complicata ancor di più, quando ti bombardano con una infinità di medicinali che ti spengono piano piano. Così la qualità della vita si inabissa in un vortice nero. Mi è capitato di vedere degli anziani uscire dalla farmacia con delle borse piene di farmaci. Alcuni geriatri, purtroppo pochi, curano negando l’assunzione di certi medicinali, che confliggono con altri che sta assumendo il paziente. Oltre a renderli dipendenti dai farmaci delle multinazionali che lucrano sulla vita delle persone, li vogliamo pure lasciare nelle mani dei robot ? Invece la psicologia geriatrica indica nei rapporti umani e nell’ espressione di se stessi gli ingredienti giusti per vivere meglio.
Prima di iniziare la rincorsa al badante robot, potremmo interrogarci in quale tipo di mondo vorremmo crescere i nostri figli, magari arriveremo più preparati ad affrontare la sfida con la tecnologia. Nonostante alcuni vantaggi, il mondo hi-tech apre delle zone d’ombra che rischiano di inghiottirci. Il Pentagono nel 2009 ha dato l’incarico ad una azienda del Maryland di progettare un robot da guerra capace di nutrirsi di cadaveri. Senza un minimo di chiarezza interiore siamo destinati a soccombere, di fronte a delle scelte che ci proiettano verso un futuro percepito sempre più insicuro.Nonostante tutte le macchine del mondo, senza la solidarietà non andremo da nessuna parte. Soltanto rapportandoci con gli altri, individuiamo il giusto modo di stare al mondo.


http://www.primapaginadiyvs.it/un-robot-per-badante-3/

Commenti

Post più popolari