UE, lavoro: La Germania tra i peggiori paesi per disparità salariale uomini e donne

UE, lavoro: La Germania tra i peggiori paesi per disparità salariale uomini e donne

E’ questo ciò che emerge dal recente report messo a punto da
Movehub, sito che provvede a fornire informazioni per gente che
decide di vivere all’estero, incrociando i dati raccolti da:
United Nations Economic Commissions for Europe, The Organisation for
Economic Co-Operation and Development, Wage Indicator e Eurostat.
Gli anni presi in considerazione sono quelli che vanno dal 2008 al
2012. Secondo lo studio non ci sarebbe paese al mondo in cui le donne
guadagnino più degli uomini. Il divario maggiore si troverebbe in
Corea del sud dove il gap sarebbe del 37.5, seguita da Russia
(32.1%), Estonia (27.9%), e Giappone (27.4%). La Germania sarebbe al
20.8%, preceduta dall’Ucraina (22.2%). Il Regno Unito sarebbe
14esimo (18.2), Francia al 25esimo posto (14.3%), mentre l’Italia
33esima con il 10.6%. Non per tutti gli stati al mondo è stato
possibile ottenere dei dati. Per spiegare cosa si intenda per gap
diciamo che fissando il salario medio di un uomo britannico a 31.900
£ all’anno, quello di una sua connazionale sarebbe quindi di
26.095£ (18.2% in meno).

Lo studio è stato ripreso da varie testate internazionali, a
partire dal Time, ma le modalità di calcolo non sono perfettamente
chiare ed è per questo che finora abbiamo utilizzato il
condizionale. Parlando solo del Regno Unito, uno studio del sindacato
TUC pubblicato lo scorso novembre parlava di un gap del 15% (comunque
non lontano dal 18.2 fissato da Movehub), mentre secondo le
rilevazioni di Eurostat relative alla sola Unione Europea nel 2012
(la cui media del divario dei salari è di circa il 16%), la
situazione peggiore si trova in Estonia (quasi il 30%) seguita da
Austria (poco più del 23%) e solo al terzo posto la Germania (22%).
L’Italia si troverebbe agli ultimi posti. Nonostante non abbiamo
ancora mai avuto un Presidente del consiglio donna (mentre la Merkel
è al terzo mandato e la corsa per succederle vedrà probabilmente lo
scontro tra altre due leader, Ursula Von der Leyen e Hannelore
Kraft), in Italia le disparità salariali riguardanti il genere non
sembrano così alte. Certo, bisognerebbe poi parlare delle medie dei
salari nei vari Paesi rispetto al costo della vita, ed allora ci si
accorgerebbe che, differenze o meno, in Germania le donne abbiamo
mediamente più potere d’acquisto delle italiane, ma questa è
un’altra storia.

fonte: http://www.wired.it/economia/lavoro/2014/03/22/disparita-salariale/
http://www.signoraggio.it/ue-lavoro-la-germania-tra-i-peggiori-paesi-per-disparita-salariale-uomini-e-donne/

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