Sono Matteo Renzi… chiamatemi babbo!

Sono Matteo Renzi… chiamatemi babbo!

 Massimo Rodolfi 
Si sa, non c’è limite al peggio, eppure non ce ne convinciamo mai abbastanza. Personalmente sono convinto, anche abbastanza in controtendenza, che Matteo Renzi sia già un buon limite del ‘peggio’, però il ragazzo riesce a stupire e a superare se stesso.

Credo che la sua rapida ascesa ai vertici del potere in Italia, sia dovuta a quella che io ritengo essere una nuova tendenza del Nuovo Ordine Mondiale, che dopo averci fatto piangere con le cattive maniere, adesso ci presenta unvolto sorridente, che ci farà piangere ancor di più, ma che ci convincerà in modo suadente, che è per il nostro bene.

Il duce di Pontassieve, sta girando
mezza Europa, professandosi più realista del re, ossia proclamando e vantandofuturi pareggi di bilancio e contenimenti del debito pubblico a soglie del tutto incredibili, per amore dei nostri figli. 
Non solo e non tanto perché ce lo chiede l’Europa, ma addirittura i nostri figli.
Intanto, anche un bambino di tre anni, se gli spieghi il signoraggio bancario, alla base del debito pubblico italiano, capisce che, proprio per questo motivo, il pareggio di bilancio è impossibile.

Finché continueremo ad accettare di essere rapinati dalle banche, sarà oggettivamente impossibile raggiungere un qualsiasi pareggio di bilancio, visto che continuiamo ad emettere moneta a debito. Quindi i nostri figli, se non fosserostupidi come noi, potrebbero chiederci solo una cosa, di uscire da questa comunità europea di ladroni bancari, e di ricominciare ad emettere moneta per nostro conto.

Quello che però un bambino capirebbe, pare che Renzi non lo capisca, perché se l’avesse capito dovremmo supporre che mente sapendo di mentire, impossibile no? Per cui continua ad aggirarsi per i ministeri d’Europa, pare ottenendo anche consensi, sperticandosi a proclamare il rispetto italiano delle regole da rapina a cui i nostri governi di farabuttici hanno obbligato.

E ci credo che ottiene consensi, questo va da Alì Babà a dirgli che con i suoi quaranta ladroni può tranquillamente continuare l’opera sua, cosa vuoi che ti dicano anche di no? Prova ad andare invece da Marietto Draghetto a dirgli che può chiudere il suo covo di furfanti internazionali, affamatori di popoli, denominato Banca Centrale Europea, e vedi cosa ti risponde…

Ma quello che mi ha mosso a scrivere queste note, è stata una frase che ho sentito, passando distrattamente davanti al televisore acceso, pronunciata dall’onnipresente Matteino. Suonava più o meno così: “E’ evidente che se una famiglia non ce la fa più deve fare i conti, poi saranno il babbo e la mamma a dover fare i conti…”

Non volevo credere alle mie orecchie! Ma che arguta metafora, persino commovente, pensa… siamo come una grande famiglia, dove lui è il babbo. Ma dai! E la mamma chi è la Boschi? Quando sento queste cose, non mi meraviglio tanto di questi che le dicono, che è il loro mestiere di saltimbanchi, quanto piuttosto di noi italiani, che ci lasciamoprendere per il culo fino all’inverosimile.

Matteo… sai che ti dico? Che io preferirei che i conti li facessero gli italiani, che se si svegliassero sarebbe anche meglio, e poi lascia stare il babbo e la mamma, che sono figure ‘sante’, se devi proprio citare qualcuno, pensa al dottorAzzeccagarbugli, che ti si addice di più…

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