Scontri sul Job act

Scontri sul Job act

Sindacalisti e associazioni insorgono per la mancanza di detrazioni e riforme anche per anziani e pensionati, ma il premier sembra non tenerne conto e anzi
rilancia “A me interessano i ragazzi, non i sindacalisti”, e così annuncia che nulla fermerà il suo Job act che sarà già presentato nei prossimi giorni. Secondo Renzi infatti che rilancia la palla sulle critiche e polemiche rinfocolandole “Il problema”, spiega, “non è discutere di norme, ma garantire la possibilità di assumere. Semplificare le norme sul lavoro non significa dare più precarietà ma consentire ai ragazzi di lavorare. A me interessano loro non gli addetti ai lavori, che siano sindacalisti o le associazioni di categoria”.
Botta e risposta immediata sulla precarietà che i sindacati temono possa aumentare con le nuove misure e che il premier respinge come accuse spiegando che ormai il posto fisso per i giovani non c’è più da anni e che “il contratto di apprendistato, che noi cambiamo, era prima del nostro decreto legge un incubo burocratico. Cambiare quello, il contratto a termine non significa più precarietà ma consentire ai ragazzi di lavorare“.
Noi cittadini non tifiamo né per uno né per l’altro ma speriamo che finalmente qualcuno faccia qualcosa per uscire da questo immobilismo che sta creando sempre più disoccupazione non solo tra i giovanissimi. La nostra speranza però è anche quella che Renzi aprendo gli occhi capisca che in Italia non ci sono solo i ‘non anziani’ ma anche coloro che avendo lavorato una vita e avendo pagato su di esso balzelli iniqui è giusto che recuperino parte di quello che hanno dato a quello Stato che sembra essersi dimenticato di loro.

Guerriero del Risveglio
http://www.signoraggio.it/scontri-sul-job-act/

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