La deriva sociale della Germania odierna: la rinascita dell’ultra destra e l’anti-islamismo

La deriva sociale della Germania odierna: la rinascita dell’ultra destra e l’anti-islamismo

Il vento di crisi sta portando con sé, oltre
all’astio verso Bruxelles, i germi di pericolose ideologie di destra
estrema che hanno come obiettivi gli immigrati e le persone di colore, ma anche le
minoranze religiose. Esempio
di questa deriva sociale è la Germania, dove stanno prendendo sempre
più piede sentimenti islamofobici e anti-coranici che vengono
alimentati, soprattutto a livello locale, quando viene decisa la
costruzione di una moschea o di altri simboli legati all’Islam.
A farsi portavoce di questo razzismo strisciante e che rimanda ad una
Germania da terzo reich sono partiti politici e movimenti che,
soprattutto negli ultimi anni – il tutto ha coinciso ovviamente anche
con una forte crescita di episodi di violenze e attacchi nei confronti
dei luoghi di culto e di persone di fede musulmana -, sono stati
protagonisti di un boom di consensi davvero preoccupante.
Uno su tutti è certamente il Partito tedesco della Libertà (conosciuto in lingua tedesca anche come ‘Die Freiheit’),
formazione di estrema destra e populista nata nel 2010 che a Monaco,
dove è guidata da Michael Sturzenberger, sta conducendo ormai da due
anni una battaglia volta ad impedire la costruzione di un centro
islamico cittadino. Proprio da avvenimenti come questo, la
volontà cioè di dare luoghi di culto e di ritrovo anche alle minoranze
religiose, come può essere l’Islam in Germania, crescono e si alimentano
le campagne razziste dei vari gruppi neonazisti tedeschi, i quali,
rasentando il ridicolo, sfruttano spesso slogan che vorrebbero
accumunare il Corano al Mein Kampf di Adolf Hilter. Ma
nonostante l’assurdità delle tesi avanzate da questi gruppi, che
sfruttano ovviamente la paura delle persone rispetto al terrorismo
islamico e allo jihadismo, il 56% dei tedeschi (il dato è stato
raccolto dalla Fondazione Friedrich Ebert, FES) ritiene che l’Islam sia
una “religione arcaica incapace di inserirsi nella vita moderna”, e per
questo sostengono che la libertà religiosa dei musulmani dovrebbe essere
“sostanzialmente limitata”. Proprio questo sentimento diffuso fa si che portali on-line come Politically Incorrect, il più grande sito tedesco anti-islamico, abbia fino a 120 mila visitatori al giorno,
persone che condividono, quando non abbracciano del tutto anche con
azioni violente, un sentimento d’odio verso tutto ciò che abbia a che
fare con l’Islam.
Come risolvere, o anche solo limitare, una deriva di queste proporzioni? Sicuramente
una legge o una disposizione difficilmente cambierà il pensiero
razzista e neonazista di movimenti e gruppi anti-islamisti, ma è
pur vero che l’introduzione anche in Germania dell’aggravante razziale
nei crimini – l’assenza a tutt’oggi è già costata strigliate dall’Europa
a Berlino -, così come l’istituzione dei cosiddetti ‘reati d’odio’ –
previsti nell’ordinamento britannico e in quello degli Stati Uniti -,
potrebbe fare la sua parte.



fonte: http://it.ibtimes.com/articles/63514/20140307/germania-berlino-monaco-islam-odio-razzismo-destra-neonazisti.htm
http://www.signoraggio.it/la-deriva-sociale-della-germania-odierna-la-rinascita-dellultra-destra-e-lanti-islamismo/

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