ITALIA CHE MUORE: LETTERA APERTA A RENZI

ITALIA CHE MUORE: LETTERA APERTA A RENZI

Buona giornata
Mi chiamo Francesco Barca, ho 58 anni.
Abito in Romagna.
Sono socio titolare di una media azienda italiana, che ancora ha la forza di andare avanti.
Premetto che non ho nessuna ideale politico; infatti sono diversi anni, che in ogni votazione, utilizzo l’apposito verbale, previsto dalla costituzione, in cui verbalizzo che nessun partito o persona mi rappresenta.
Le scrivo da uomo, a uomo.
Siamo arrivati ad una fase reale in cui l’attuale sistema di vita, sia sociale , sia economico non può più perdurare.
Dobbiamo cambiare.
I cambiamenti non devono avvenire con la burocrazia o con il legare la vita, la qualità della vita al pil.
La ns società è destinata a morire.
Si muore perché non si ha la forza di cambiare.
In tutti questi anni la ns italia è stata svenduta.
È stata data la possibilità a gruppi di investimento a depredare tutto ciò che di sano e buono che facevano parte del tessuto italiano.
Io so che lei non potrà, non farà nulla per permettere un reale cambiamento.
Ma se anche lei, alla pari dei suoi predecessori , non farà nulla di concreto, tutto crolla.
So che non è facile cambiare, ma so che è possibile.
È possibile con la partecipazione di tutti.
Coinvolgere tutti , di ogni ceto sociale, a capire che insieme possiamo farcela.
È necessario riformare la scuola, la sanità la giustizia, e il mondo del lavoro.
Se si abbassa la pressione fiscale da attuale 68% a 40% il lavoro riparte.
Ma non si risolvono i problemi se l’uomo non cambia.
Sono, ormai, tre anni che i giovani non trovano lavoro; non hanno la possibilità di crearsi un futuro.
I giovani sono la prossima umanità.
Se non hanno delle possibilità, che umanità avremo?
Non è bene vedere i ns anziani usati da cavie dal sistema farmaceutico.
Non è necessario spendere soldi in medicine, ma insegnare che tanti, tutti i malanni scompaiono con una dieta giusta e con un po di movimento.
C'è tanto da dire e da scrivere.
Per concludere, sono 18 anni, che paghiamo tasse, finanziarie, per poi vedere che il debito pubblico aumenta sempre.
Per lo stesso motivo i suoi predecessori hanno svenduto la ns tecnologia, aziende ecc, per avere una situazione sempre fuori controllo.
La vita tende sempre all’ equilibrio.


Buon lavoro

Pubblicato da Gianni Lannes

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