Indaco Reportage: Svolta nella vicenda dei Marò detenuti in India

Indaco Reportage:Svolta nella vicenda dei Marò detenuti in India

Svolta nella vicenda dei Marò detenuti in India. La notizia è di poco fa: “La Corte suprema indiana ha ammesso il ricorso dei due marò contro l’utilizzo della polizia Nia antiterrorismo e ha sospeso il processo a loro carico presso il
tribunale speciale”.
 Questa è, almeno agli occhi di quella parte di Italia che ha seguito la vicenda e fa il tifo per il rientro in patria dei fucilieri Latorre e Girone, un piccolo passo avanti che, se non altro, scongiura la minaccia della pena di morte. In un certo senso l’Italia aveva già attraversato, in passato, un clima simile quando ad essere caduti in mano straniera furono i due piloti del tornado abbattuto nel Gennaio del 1991 sui cieli del Kuwait. Allora la prigionia fu meno esasperante, durò in tutto 47 giorni.
Sulla questione e sugli sviluppi dell’articolato caso indiano si sta occupando ancora lo svedese naturalizzato italiano Staffan de Mistura il quale ricevette l’incarico da Mario Monti con un atto inspiegabile che sortì l’effetto peggiore ovvero le dimissioni dell’allora Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, l’unico e solo artefice del rientro dei due marinai italiani a casa. 
Era Natale, lo ricorderete, immagino. Si trattò di un’operazione di cesello del Terzi, poi resa del tutto vana quando fu deciso di farli rientrare nuovamente in India. 
Il de Mistura ha rilasciato oggi una dichiarazione priva di polso. 
Si è limitato a fare una fredda fotografia della situazione esprimendosi con queste parole: “In questa vicenda abbiamo avuto troppi alti e bassi e non voglio ancora commentare la decisione che la Corte Suprema ha preso questa mattina. Dobbiamo reagire con glacialità, ma spero con efficacia”. Lui spera? E i due che stanno marcendo dimenticati da tutto e da tutti (Emma Bonino in testa)? Che si dia una mossa e che possa ispirarsi al Terzi di Sant’Agata se vuole davvero agguantare un risultato reale. Il tempo stringe, tra quattro settimane tornerà a pronunciarsi la corte indiana ed allora l’Italia sarà in piena campagna elettorale per le europee.
Quest’ultimo elemento non è certo sfuggito ai deputati del M5S coinvolti nella commissione esteri i quali non hanno perso un secondo per strumentalizzare l’accaduto: “Non vorremmo che il Pd pensasse di farsi pubblicità sulle spalle dei nostri fucilieri”… ma questa dichiarazione ha tutta l’aria di un anticipo di campagna elettorale, o no? Cioè i grillini si sono già venduti la pelle dell’orso?

Andrea Signini
http://www.signoraggio.it/svolta-nella-vicenda-dei-maro-detenuti-in-india/
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