Indaco Reportage: LO STATO CHE VORREI-LE RIFORME DI INDACO - PARTE 1°

Indaco Reportage: LO STATO CHE VORREI-LE RIFORME DI INDACO -PARTE 1°


INIZIA OGGI UNA SERIE DI BOZZE DI RIFORME IPOTETICHE CHE NOI DELLA REDAZIONE AUSPICHEREMO, NON VI AFFRETTATE A DEFINIRCI FASCISTI O COMUNISTI, LE NOSTRE IDEE SONO ASSOLUTAMENTE APOLITICHE, E BASATE ESCLUSIVAMENTE SUL NOSTRO INDIVIDUALE  SENSO DI GIUSTIZIA, E COME TALI  SARANNO AMPIAMENTE OPINABILI

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MERCATO DEL LAVORO
abolire completamente l'articolo 18 e e il concetto del lavoro fisso, i tempi sono cambiati, in funzione di cio'tutti i cittadini al compimento della maggiore eta' devono essere automaticamente assunti dallo stato italiano, il quale dovra' comunque e immediatamente corrispondere uno stipendio di cittadinanza ad ognuno nella misura uguale e adeguata a poter
vivere in modo decoroso. 
lo stato dovra' farsi carico anche dei versamenti contributivi e previdenziali di ognuno.
dovra' nel contempo essere cura dello stato italiano preoccuparsi di trovare lavoro ad ognuno, ed inserirlo nei giusti incarichi, attraverso gli uffici di collocamento che dovranno andare a sostituire ogni agenzia interinale, le quali dovranno essere dichiarate fuorilegge.
 se lo stato non si dimostra in grado di trovare lavoro ai suoi cittadini, allora dovra' continuare ad elargire comunque gli stipendi di cittadinanza. 
cio' non toglie che il cittadino possa comunque cercare il lavoro in modo proprio in base alle sue esigenze. 
le aziende da parte loro saranno libere di licenziare , dietro giusta motivazione, ma dovranno contribuire comunque in forma percentuale assieme allo stato al mantenimento del lavoratore disoccupato, sino a quando non e' stato ricollocato a nuovo incarico lavorativo.
 non ci potra' essere trattativa privata sui salari, ma dovranno essere regolamentati
dai contratti di lavoro nazionali con tariffe ben definite.
 ovviamente lo stipendio di cittadinanza finira' al momento di collocazione del lavoratore a nuovo incarico, e ripartira' sempre automaticamente al suo eventuale licenziamento,  lo stato nel collocare il lavoratore dovra' comunque tenere conto del titolo di studio e dell'esperienza del lavoratore, anche se questo non potra' essere determinante, perche' cio' dipendera' dalla fluttuazione dei posti disponibili nei relativi settori d'impiego, il cittadino potra' rifiutare fino a 2 voltel'incarico proposto, dietro giuste motivazioni, dopo di che' perdera il diritto ad ogni forma di sussidio.
cio' non toglie che il cittadino che non e' soddisfatto del lavoro proposto dallo stato,possa essere libero di cercarlo con mezzi propri

PENSIONI
- deve essere introdotto il concetto di uguaglianza delle persone e del principio della collettivita' reciproca. 
in tal senso dovremmo iniziare a ragionare, che tutti i bambini nascono uguali, e devono avere le stesse opportunita' di studio nelle scuole pubbliche di alto livello e totalmente gratuite, fino agli studi universitari inclusi, pero' cio' deve essere basato soltanto sul merito di ognuno, infatti chi non passera' l'anno scolastico con voti sufficenti, per 2 volte, dovra' essere espulso dal circuito scolastico ed essere immesso automaticamente in quello lavorativo, previo adeguata formazione-
al raggiungimento della fine degli studi, ognuno avra' la possibilita' di vivere in modo attivo ed individuale, la sua vita lavorativa che dovra' essere non superiore ai 35 anni lavorati,inclusi gli eventuali stipendi di cittadinanza percepiti. 
al momento dell'eta' pensionistica, si torna tutti uguali,e per il principio dell'uguaglianza, ognuno percepira' una pensione unica, assolutamente indentica per ognuno, che comunque garantisca un buon tenore di vita, poiche' ogni pensionato e' colui che in eta' attiva ha avuto la possibilita' di accumulare ricchezza personale e ha gia' dato il suo contributo alla societa' qualunque sia stato il suo lavoro , egli ha contribuito per se stesso e per il suo paese, onde per cui qualunque lavoro ha la sua pari importanza e dignita' ai fini del buon funzionamento della colletivita', da qui una pari pensione per tutti, al di la' dei contributi versati, infatti dobbiamo ricordarci che i contributi che versiamo mensilmente,non sono soldi che andiamo ad ACCUMULARE SU UN NOSTRO IPOTETICO CONTO PENSIONISTICO,ma bensi' sono contributi che servono ad elargire le pensioni gia' in atto, quindi con il principio della collettivita' ognuno contribuira in base alle sue possibilita' in eta' attiva, per poi avere un pari trattamento garantitito in eta' pensionistica, affinche non ci siano diseguaglianze sociali




DIFESA
 DEL POPOLO ITALIANO 
far fare nuovo giuramento all'arma dei carabinieri di fedelta' assoluta ed esclusiva al popolo italiano sovrano,con incarico primario di difendere sempre e comunque i cittadini italiani da attacchi esterni o interni al paese, in caso di sommossa popolare il loro compito e' di schierarsi al fianco del popolo e difenderlo fino alla fine, anche contro forze governative autorizzate a sopprimere rivolte,POICHE IL POPOLO E' SEMPRE SOVRANO.
il potere di sciogliere le camere deve essere affidato alla corte costituzionale, che deve rappresentare il supremo organo di garanzia direttamente eletto dal popolo,che deve vigilare sulla costituzionalita' delle varie leggi proposte dal parlamento, in caso di pericolo di guerra civile, tale corte deve avere il potere di rimuovere ogni apparato politico vigente ed formare un governo di emergenza affidato all'arma dei carabinieri e alla guardia di finanza coadiuvato dalla corte dei conti per lo svolgimento ordinario delle mansioni governative, tale governo di emergenza deve avere lo scopo primario di pacificare il paese assumendo il ruolo di arbitro ed organizzare libere elezioni entro un anno dal suo insediamento, dopo di che si deve ritirare completamente, e tornare alle normali funzioni.
ogni politico deve essere considerato un servitore dello stato, al pari dei militari, e qualunque tipo di accusa gli venga rivolta , deve essere giudicato da un tribunale militare e non civile senza avere la possibilita' di avvalersi di qualsiasi immunita'.
qualsiasi segreto di stato non puo' superare la durata massima di tre anni,e al momento della pubblica rivelazione, deve essere fornito nome e cognome di colui, che ha disposto il segreto di stato e le dovute motivazioni straordinarie che ne hanno decretato la necessita', e quindi dovra' comunque sottoporsi a indagine disciplinare che ne accerti la giusta causa

FINANZIAMENTO AI PARTITI
ripristinare il finanziamento pubblico ai partiti, nell'ordine di un euro a voto raccolto, ma nel contempo abolire qualsiasi forma di stipendio o indennita' o rimborso spese a qualunque parlamentare o politico che ricopra incarichi  pubblichi, nazionale, provinciale e comunale.
tali stipendi dovranno essere erogati direttamente dai partiti ai loro esponenti delegati per governare, incluse le opposizioni e tutti gli enturage che riterranno opportuni,ricavando tali risorse dal  finanziamento pubblico ricevuto, e comunque nessuno stipendio elargito, potra' essere superiore a 7 volte quello previsto dal contratto di lavoro collettivo nazionale piu' povero, cio' e' necessario affinche' il benessere popolare sia legato a quello politico, se il popolo soffre, deve soffrire anche la casta politica, viceversa se la casta politica lavora bene, ed il benessere aumenta, ne potra' trarre vantaggio anche la casta
prossimamente continua


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