Indaco Reportage: La moda fiorentina dei percorsi sensoriali

Indaco Reportage:La moda fiorentina dei percorsi sensoriali


Lo svolgimento ha previsto una introduzione alle opere fattatramite la realtà aumentata seguita da un percorso di percezione guidata. Ivisitatori hanno visto, così, in un primo tempo da soli, l’opera grazie alletecnologie, proprio
come se la immaginassero in interiore homini, anche tramite filmati e rappresentazioni 3D,grazie al supporto tecnologico Bionen-BluNet e a quello tecnico di Sony-Project Italia. Per unaseconda fase, che ha portato lo spettatore a diretto contatto con le opere,tramite installazioni interattive permanenti realizzate per la Cappella e unamusica compostaad hoc.
Terminate queste due prime fasi, Perla Gianni, ricercatricedi Studi Uniti e organizzatrice del workshop, studierà lo spettatore. Questo,infatti, dovrà comporre un elaborato o una raffigurazione, con qualsivogliasoggetto, stile, intenzione. E al termine compilare un questionario calibratodal gruppo di Perla Gianni.
Una tipologia di esperimento che era già stata portataavanti nel 2010, Nello specchio dellaMeraviglia di Luca Giordano, e che il gruppo si prefigge di nonabbandonare.
Una realizzazione che vede le importanti collaborazioni diLelio Camilleri del Centro di Ricerca Tempo Reale; Andrea Bonacchi del CentroStudi e Ricerca Synthesis; Lucia Bassignana dell’Istituto di Psicosintesi diFirenze; Antonello Grippo dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Careggi;Giampiero Cicalini dell’Associazione Italiana di Psicocinetica Jean Le Boulch;Anna Meazza e Gino Piovani per l’Atelier di Movimento.
Un progetto che continua a svilupparsi e che è destinato aripetersi il 20 e 21 maggio (costo di iscrizione 140 euro) per studiare eapprofondire il sistema non verbale fatto dalle risposte fisiologiche, dettatedai sistemi parasimpatico e simpatico, alle percezioni visive. Per dimostrareil rapporto unico che si crea tra l’opera e il suo spettatore, come se questofosse in solitudine di fronte all’arte e ne percepisse significati validi soloper sé.
Un lavoro che tenta di rendere teoria la metamorfosiartistica. Un test di laboratorio che si fa workshop per cogliere i suoisoggetti come liberi vacanzieri; uno studio, uno dei pochi, che riesce arendere piacevole e desiderabile essere cavia.

Giselda Campolo
http://indacoreportage.blogspot.it/2014/03/indaco-reportage-il-governo-renzie-dice.html#.UziEjKh_tps


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