Indaco Reportage: Chi tradisce paga: 250mila euro di multa per chi lascia il Movimento

Indaco Reportage:Chi tradisce paga: 250mila euro di multa per chi lascia il Movimento

Il Movimento cinque stelle prepara la corsa alle Europee e stila il codice di comportamento. "Torna" il vincolo di mandato: chi tradisce il M5s dovrà pagare una penale da 250mila euro
ROMA - Forse l'estremo tentativo per fermare un'emorragia che alla Camera e al Senato ha assunto contorni importanti.
 Forse l'ultima mossa per non essere più il "Movimento cinque espelle". 
Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e le menti del M5s hanno deciso: chi tradisce il Movimento paga. 
E paga caro. 
Stabilisce il codice di comportamento, firmato dai candidati: qualora sfiduciato dagli attivisti del suo territorio e dagli iscritti certificati al Movimento, l'eurodeputato rifiutasse di dimettersi dalla carica dovrà versare al partito una penale da 250mila euro - che poi sarà girata in beneficenza. 
Comincia così, con una "minaccia", la corsa di Grillo & co. alle Europee. Intanto, il Movimento ha stabilito le regole per la presentazione delle liste.
 Le maglie per accedere a un posto sono abbastanza larghe. 
Si potranno candidare, infatti, tutti gli iscritti entro il 31 dicembre 2012. Naturalmente le votazioni per decidere i "vincitori" avverranno online e potranno esprimere la propria preferenza tutti quelli che hanno aderito al M5s entro il giugno dello scorso anno.
 I candidati verranno votati due volte sul web, entrambe con tripla scelta. Dopo il primo turno, quindi, accederà alle liste solo chi, nelle cinque circoscrizioni elettorali, avrà ottenuto il maggior numero di preferenze personali. 
I migliori secondi si "giocheranno" i posti restanti in una sorta di ballottaggio. 
Ma, regole a parte, a far discutere è soprattutto l'introduzione della penale, che riporta alla mente quel "vincolo di mandato" che l'articolo 67 della Costituzione vieterebbe. 
Scrivevano i costituenti: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. 
Si stabilisce cioè che i parlamentari eletti siano liberi di esercitare le loro funzioni senza essere obbligati a votare come dice loro il partito con cui sono stati eletti. 
E, ancora, si stabilisce la loro libertà di cambiare partito senza interrompere la loro funzione parlamentare. 
Una libertà, che con una "multa" di 250mila euro all'orizzonte, potrebbe essere limitata.
 E chi ha lasciato il Movimento sbattendo la porta non perde occasione per esprimere tutte le sue perplessità. 
"Leggo del futuro impegno degli europarlamentari del partito a 5 stelle di versare una penale di 250mila euro in caso si vada in contrasto ai capi politici Grillo e Casaleggio. 
Non mi sembra costituzionale tentare di imporre il vincolo di mandato in questo modo surrettizio", ha attaccato il senatore del gruppo misto Luis Alberto Orellana, eletto con i 5 stelle ma espulso recentemente dal gruppo.
"Immagino che però molti del partito a 5 stelle - ha concluso - la riterranno una ottima ideae mi domando quindi se i parlamentari a 5 stelle alla Camera e al Senato non chiederanno di aggiungere questa clausola al codice di comportamento.
 Altrimenti mi sembrerebbe che non sono sicuri del fatto loro e sono pronti a lasciare."

http://www.today.it/politica/m5s-multa.html

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