I conti in rosso del gruppo Telecom

I conti in rosso del gruppo Telecom


Bilancio 2013 difficile per la Telecom.
 I risultati del gruppo «pur continuando ad essere influenzati dalla
fragilità della cornice economica nazionale e dal permanere di una
forte dinamica competitiva nel settore, hanno evidenziato un’inversione
di tendenza rispetto ai precedenti esercizi». I ricavi sono scesi a 23,4 miliardi (5,2% in termini organici),
l’ebitda a 9,7 mld (-7,6%). Per l’Italia sono stati pari a 16,21 mld
(-9,4%) con «nell’ultimo trimestre un miglioramento (-7,7% trim/trim)». Il gruppo ha però centrato l’obiettivo del debito portandolo sotto i 27 miliardi a 26,807 miliardi di euro. Telecom ha poi annunciato di aver congelato il dividendo per le azioni
ordinarie e ha deciso di pagare per il 2014 solo il dividendo
privilegiato di 2,75 centesimi di euro alle azioni di risparmio.
«Alla luce dei segnali di recupero che già cogliamo sul mercato,
torneremo a remunerare tutti i soci nel prossimo anno», ha rassicurato
l’amministratore delegato di Telecom Marco Patuano.
 La decisione di
congelare per il 2014 il dividendo alle ordinarie e distribuire solo
quello delle risparmio è stato «imposto dalla nostra disciplina
finanziaria», ha aggiunto in una nota. «Abbiamo deciso di rafforzare
ulteriormente la struttura patrimoniale della società e continuare a
investire sulle Reti».
Oltre ad approvare i conti del 2013, Telecom ha varato un’operazione di
buy back di obbligazioni per un importo di 500 milioni di euro.
L’operazione, è stato spiegato una nota, «nel contesto di una solida
posizione di liquidità, permette una gestione attiva delle scadenze del
debito e l’ottimizzazione dei termini economici del rifinanziamento
anticipato delle scadenze stesse». L’ex monopolista delle telecomunicazioni si attende nel 2014 «una
maggior pressione sull’Arpu (Average Revenue Per Unit, ovvero ricavi
medi per unità) e tensione sulla tenuta dei ricavi», ma comunque «un
progressivo recupero della performance operativa». Nel dettaglio gli investimenti sono rimasti in linea con l’esercizio
precedente in Italia mentre in Brasile hanno registrato un decremento di
151 milioni di euro rispetto all’esercizio 2012 a causa di un effetto
cambio negativo per 188 milioni di euro.
Il flusso di cassa della gestione operativa è pari a 4.803 milioni di
euro, in riduzione di 1.233 milioni di euro rispetto all’esercizio 2012.
Il margine di liquidità al 31 dicembre 2013 è pari a 13,6 miliardi di
euro (15,65 miliardi di euro a fine 2012, escludendo la liquidità delle
Discontinued Operations) ed è costituito da liquidità per 7,1 miliardi
di euro e dalle linee di credito committed non utilizzate per un importo
complessivo pari a 6,5 miliardi di euro. Tale margine «consente una
copertura delle passività finanziarie di gruppo in scadenza per oltre 24
mesi».

fonte: http://www.lettera43.it/economia/aziende/telecom-chiude-il-2013-con-una-perdita-di-674-mln_43675124152.htm
http://www.signoraggio.it/i-conti-in-rosso-del-gruppo-telecom/

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