"Combat alert", Russia e Ucraina pronte alla guerra

"Combat alert", Russia e Ucraina pronte alla guerra

Putin ha l'ok del suo Parlamento: pronto a invadere la Crimea per "difendere gli interessi dei russi". Telefonata di Obama: "Fermati". Kiev: "Siamo pronti alla guerra"
ROMA - Sebastopoli come Sarajevo.
 Il 2014 come il 1914. 
Il mondo guarda all'Ucraina e resta col fiato sospeso: i venti di guerra si fanno sempre più forti e insistenti. Putin ha l'ok del suo Parlamento per inviare truppe russe in Crimea e, se necessario nel resto dell'Ucraina.
 Obama non arretra di un passo e non accetta l'intervento del Cremlino. 
L'Ue si barrica e difende il diritto all'autodeterminazione di Kiev che, dal suo canto, si dice ferma e convinta nel non voler cedere alle provocazioni. 
OBAMA PUTIN - E' un domino dalle proporzioni immense e catastrofiche quello che si sta creando nell'est Europa dove la situazione è sempre più appesa a un filo.
 Per evitare che tutto precipiti Obama e Putin hanno avuto, nella serata di ieri, un confronto telefonico di novanta minuti. 
Esito tutto sommato scontato.
 Il presidente russo ha avvisato il collega americano che "Mosca si riserva il diritto di proteggere i suoi interessi e gli interessi dei russi se ci fossero violenze in Crimea e nell’Ucraina dell’est".
 La Casa Bianca ha reso noto invece che Obama ha detto a Putin che gli Stati Uniti "condannano l’intervento militare russo nel territorio ucraino" e invitano inoltre la Russia a far calare la tensione "
ritirando le sue forze armate e facendole rientrare nelle basi in Crimea in modo da fermare ogni loro interferenza in qualsiasi altro luogo all’interno dell’Ucraina". 
Il presidente Usa ha aggiunto che "gli Stati Uniti non parteciperanno alle prossime riunioni preparatorie per il G8.
 Queste violazioni continue da parte della Russia del diritto internazionale - sostiene Obama - porteranno ad una maggiore isolamento politico e economico di Mosca". 
Quindi, Obama ha incalzato Putin: se la Russia vuole difendere le popolazioni di etnia russa e minoritarie in Ucraina, lo faccia in modo appropriato e pacifico, attraverso l’impegno diretto del governo di Kiev e l’invio di osservatori internazionale sotto l’egida del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o dell’Osce".
L'UNIONE EUROPEA - A criticare apertamente la posizione di Mosca è anche l'ambasciatore ucraino all'Onu, 
Yuriy Sergeyev che ha denunciato alla riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza "la brutale violazione della carta delle Nazioni Unite", parlando di "piena aggressione da parte della Russia". 
"Putin - ha chiarito - è colui che può salvare tutto". 
"LA GUERRA" - Difficile, però, che il presidente russo, dopo avere chiesto l'autorizzazione al Parlamento per intervenire, decida di non inviare soldati in territorio ucraino - ne dovrebbero essere presenti già quindicimila.
 E da Kiev il presidente del consiglio, Arseni Iatseniuk, ha già fatto sapere che se la Russia desse ufficialmente corso all'invio di truppe autorizzate dal parlamento di Mosca sarebbe "la guerra".

http://www.today.it/mondo/guerra-ucraina-russia.html

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