..Silvio rimembri quando il tuo governo si costituì parte civile chiedendomi un milione di euro di danni morali per un indebito di 273 euro, da cui fui assolto, inventato solo per ledermi?

..Silvio rimembri quando il tuo governo si costituì parte civile chiedendomi un milione di euro di danni morali per un indebito di 273 euro, da cui fui assolto, inventato solo per ledermi?



-1) A Berlusconi: ricordi quando Gianni Letta si costituì parte civile per il tuo Governo chiedendomi un milione di euro di danni morali per un’accusa di appropriazione indebita di 273 euro inventata per danneggiarmi e da cui fui assolto?
-2) A Grasso: premesso che i magistrati privilegiano sempre la loro casta anche quando siano a loro volta massoni e bilderberghini, come mai ti sfugge che per far cessare le cordate giudiziarie è sufficiente la legge per l’assegnazione dei processi, evitando così anche la predeterminazione dei loro esiti mediante l’assegnarli all’uno piuttosto che all’altro? 
-3) A tutti: siate fieri della confusione e delinquenzialità dell’Italia, perché sono il segno della nostra immensa civiltà, ma osservate anche che il vero problema è che questo stadio della cultura di massa non è in grado di risolvere nulla. 
-4) Ai PM e ai giudici: non vanificate, vi prego, le confessioni di Sergio De Gregorio su Berlusconi e le denunzie di Alessandro Maiorano contro Renzi!
-5) Alle genti: sappiate che il vertice del potere mondiale è costituto da una costellazione di grumi cattolico/cristiani/fondamentalisti nonché massonico/gesuitico/satanici che hanno loro massime espressioni (del resto ovviamente) nel Vaticano e tra i Papi.
L’avevo detto, caro Grasso, che sarebbe scoppiato un nuovo ma ben più vasto e profondo ‘92.. 
E infatti costituire il Senato al processo di Napoli a Berlusconi avrà gli effetti del lancio delle monetine di quella sera al Raphael..
Questa volta però il trucco di chiamarvi fuori non riuscirà perché, diversamente da quel che credete, il potere non siete né voi né il bilderberg, ma la gente.
Fu cioè la gente che nel ‘92 vi consentì di far prendere ai processi quella piega, perché finse solo di volere il cambiamento.
Ora però sa che se non cambia è la fine, non dell’economia, ma del mondo, sicché questa volta vi costringerà a guardarvi dentro e dirvi che i più colpevoli di tutti siete voi.
Del resto ero sicuro che non sareste riusciti ad ingoiare il rospo/Berlusconi che voi stessi avete creato.
Sì perché con questa costituzione di parte civile al processo per la compravendita dei senatori avete fatto una cosa buona, ma non a fin di bene, bensì solo perché troppi equilibri tra di voi sarebbero saltati, e inoltre non avete la capacità psichica di perdere, sicché non vi si può sconfiggere, ma solo conquistare, usando argomenti di una dignità tale che nemmeno la vostra protervia incolta, opportunistica e delirante possa resistergli.
Detto infatti che da un punto di vista giuridico e politico hai perfettamente ragione, il tuo gesto sarebbe stato giusto solo se a compierlo non fossi stato tu, espressione di una casta che il diritto se l’è sempre messo sotto ai piedi usando la mafia per distogliere dai crimini delle banche e dal signoraggio.
Ciò nonostante devo ringraziarti in nome della società perché questo gesto causa la rottura del patto tra Berlusconi e Renzi, che non sono in grado di fare niente per nessuno, sicché è bene che tramontino presto affinché, di fallimento in fallimento, la società si rassegni velocemente alla necessità di cambiare veramente.
Pensa che ero imbarazzato io per voi per lo stallo dei processi a Berlusconi che avrebbe dovuto esserci per accontentare i poteri che si sono inventato Renzi.
Uno stallo che avrebbe reso vane le confessioni di Sergio De Gregorio (circa il quale devo fare le precisazioni di cui al post scriptum) e anche i sempre più veementi attacchi a Renzi di Alessandro Maiorano.
Maiorano a proposito del quale, non sarà una novità, ma vi state comportando malissimo, perché non è possibile che mentre state processando tutti politici italiani per le spese allegre, non fate nulla di fronte a denunzie come quelle di Maiorano contro Renzi. 
Denunzie che sono state peraltro ampiamente riprese anche da Il Fatto Quotidiano, per cui è sotto gli occhi di tutti che volete proteggerlo.
Voi non potete, cioè, continuare a spaccare il capello con alcuni e non vedere le cose di cui viene accusato Renzi, il figlio di massone e massone lui stesso nominato con la spada (segretamente e senza dover fare la trafila dei ‘gradi’), solo perché anche voi, come degli stolti, vi illudete che aggiusterà le cose.
Ieri sera, infatti, ho sentito per la priva volta echeggiare nelle parole di Michele Santoro, a Servizio Pubblico, dei riferimenti al vero problema: qui nessuno è in grado di far niente!
Tradotto in parole mie significa che questo stadio della cultura di massa si deve rassegnare: non è in grado di risolvere i problemi, e l’onesta, detto che comunque di vera onestà, specie poi intellettuale, non ce n’è un briciolo da nessuna parte, non serve a nulla, perché ci vuole la genialità.
Quelli dunque di voi che la sentono si alzino e chiedano la guida della cosa pubblica in nome della loro genialità. 
Quelli che invece geni non sono si ritirino a vita privata perché questo è il vero problema: da te a tutti siete tutti insufficienti.
Benché – ma anche questo lo dico da decenni – la nostra confusione e fraudolenza sono il segno della nostra grande civiltà, perché sono la pena che paghiamo per non aver voluto aderire ai mostruosi modelli culturali dominanti, cioè al consumismo.
Una mancata adesione che, siccome quando si rompe la regola generale gli individui sono necessitati a scegliere quale loro unica regola, unica ‘morale’, le loro esigenze, e questo processo è automaticamente criminogeno, ci ha trasformato nella società di canaglie che siamo diventati.
Una società di nobilissime canaglie perché l’adesione integralistica alla ‘morale’ consumistica, tipica dei molto celebrati tedeschi, inglesi, americani eccetera, è solo il segno del loro ritardo culturale millenario, sicché è solo per questo che essi marciano così ben allineati e coperti verso quell’obiettivo satanico di annientare il mondo che è poi l’essenza del consumismo.
Tant’è che gli ancor oggi vigenti codici morali (Bibbia, Iliade, Odissea, Eneide, Divina commedia) sono italiani di scaturigine orientale e greca, e quello attuale, La storia di Giovanni e Margherita, che è il codice morale della nuova società, l’ho scritto io che, non a caso, sono sangiovannese, cioè italiano e meridionale. 
Non a caso perché quella particolare forma dell’occidentalesimo che è la cultura borghese codificata da Dante, sublime ma bigotto, ha colonizzato il mondo fuorché l’area che va da Mondragone alla Sicilia, che sono rimaste di ispirazione naturalistico\pagana, e dalle quali è dunque ovvio sia venuta la nuova cultura. 
Cose queste che rientrano anch’esse tra quelle che vi dico da sei lustri e da sei lustri vi sforzate inutilmente di rimuovere perché avete anche voi, come tutti, paura di cambiare. 
7.2.2014
Alfonso Luigi Marra

P.S. Sergio De Gregorio è impreciso quando, in Operazione Libertà, scrive che alle europee del 1994 fu abbastanza semplice indicarmi in lista e contribuire a farmi eleggere con la collaborazione di Domenico Mennitti. 
Un aiuto ad essere eletto che scrive poi di aver dato, l’anno dopo, alla regionali, anche ad un altro suo amico, che qualifica suo ‘compagno di merende’. 
Impreciso perché si trattò invece di una mia difficile operazione risoltasi con due facili trucchi. 
Il primo, farmi infilare nelle liste, da Mennitti, che ne aveva il potere, all’ultimo momento e ad insaputa di tutti, altrimenti Berlusconi non me lo avrebbe consentito.
 Il secondo, farmi eleggere, usando anche il suo sostegno, mediante un volantino che divulgai in milioni di copie in tutto il Sud e che, per una volta, allo scopo di poter portare le mie tesi nel Parlamento Europeo, evidenziò poco quella rivoluzionarietà che mi interdice da trent’anni quel successo politico che conseguono con facilità turbe di persone a cui non credo di dover invidiare il talento. 
Quanto poi alle merende, benché sia riferisca ad altri, colgo tuttavia l’occasione per dire che non posso sapere se l’enorme quantità di soldi che ho speso anche in quei lontani anni solo e sempre esclusivamente per fini di alto valore culturale, morale e politico, sia mai potuta servire a comprare il pane o il companatico per le merende di qualcuno, ma è certo che le sole merende alle quali ho partecipato io sono quelle a caccia e pesca con miei parenti e qualche raro amico. 
Fermo restando che non accuso nessuno di null’altro che al più quella scarsa sensibilità per i miei fini culturali e politici che del resto hanno mostrato tutti. 
ALM

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