Sanremo, Crozza attacca l'Europa: "Gli italiani non sono i cugini scemi"

Sanremo, Crozza attacca l'Europa: "Gli italiani non sono i cugini scemi"

Il monologo del comico è un elogio all'Italia e alla sua grande bellezza. Invenzioni rivoluzionarie, artisti straordinari e un patrimonio da fare invidia al mondo intero: "Noi italiani siamo capaci di cose geniali"
Roberta Marchetti
Un Crozza così patriottico non si era mai visto. 
Forse memore e anche un pò impaurito dalle contestazioni ricevute lo scorso anno, sempre durante il Festival, stavolta il comico ha evitato la solita pungente satira politica e ha puntato tutto sullo spirito nazionalista che, forse complice la crisi degli ultimi anni, gli italiani sembra abbiano improvvisamente riscoperto (mal comune mezzo gaudio).
Il suo monologo è stato un elogio all'Italia, patria di inventori, artisi, geni, ma soprattutto nostra.
 Degli italiani.
 Di quegli italiani che in Europa compaiono solo nelle barzellette, anzi, nel finale, accanto ai cugini tedeschi, francesi, inglesi, come chiusura comica. 
"Noi per loro siamo i cugini scemi - attacca subito Crozza - Ma la verità è che siamo capaci di cose geniali. 
Siamo capaci anche di cose discutibili, di disastri.
 Siamo in continua oscillazione tra bellezza e disastro, ma il disastro si può migliorare. 
All'Europa la bellezza chi gliel'ha insegnata se non noi?".
Nell'encomio a grandi artisti e invenzioni rivoluzionarie non sono mancate, però, alcune stoccate ai politici: "Per fare la Cappella Sistina, Michelangelo è stato 10 anni piegato su un ponteggio. 
Era determinato e tanto per ricordarlo all'amico Giovanardi, era pure omosessuale. 
Michelangelo e Giovanardi: la grande bellezza e l'enorme disastro. 
Il motore a scoppio l'abbiamo inventato noi.
 Enzo Ferrari ha inventato la macchina più bella del mondo, John Elkann ha sparato la cazzata più grande dell'universo.
 Ha detto che i giovani non lavorano perchè stanno bene a casa. Io gli dico: i giovani stanno a casa perchè non trovano lavoro, ma soprattutto perchè non hanno ereditato la Fiat da tuo nonno come te!".
Un messaggio ottimista e pieno di speranza, che in un momento come questo è senza dubbio più importante di qualsiasi satira politica. 
Bastano piccoli miglioramenti, basta evitare qualche "disastro", ma di una cosa l'Italia non sarà mai in debito con nessuno: la bellezza.
Crozza su Berlusconi: "La Bulgaria è il paese che amo"
Maurizio Crozza e l'ipotesi che Silvio Berlusconi si candidi in Bulgaria: "Cari bulgari, care bulgare, la Bulgaria è il Paese che amo"
http://www.today.it/media/sanremo-2014/sanremo-crozza-monologo-europa.html

Commenti

Post più popolari