Mecenati per Villa Borghese. Bacio di Giuda?

Mecenati per Villa Borghese. Bacio di Giuda?

La direttrice del museo di Villa Borghese, Anna Coliva, aveva da tempo dato la sconcertante notizia che i fondi per ricerca, manutenzione, tutela, e spese di ordinaria amministrazione stavano scarseggiando.
Le visite per il museo romano pur numerosissime non sono sufficienti a sopperire alle esigenze.
 È per questo che è stata realizzata una associazione, Onlus, per la salvaguardia delle opere d’arte: “Mecenati della Galleria Borghese”. I nomi provengono da collezionisti e finanzieri ma anche da grandi nomi della moda, come quello della presidentessa, Maite Bulgari, quello di Silvia Venturini Fendi e Miuccia Prada.
Sembra che tra le prime iniziative svolte assisteremo alla pubblicazione di studi sulle opere della Galleria e sulle eccellenze delle tecniche conservative (delle quali sono in cantiere diverse innovazioni); l’organizzazione di attività accademiche come corsi e seminari e varie altre attività didattiche. La prima sarà, a detta della direttrice Coliva, per nulla smentita dalla presidentessa dei Mecenati, un centro studi su Caravaggio, già da tempo desiderato.
Ma non bisogna per questo sottovalutare delle raccolte fondi straordinarie. Proprio con una di queste, infatti, il gruppo ha sancito il suo accordo.
Il 3 febbraio, in occasione dell’anteprima della mostra di Alberto Giacometti, si è organizzata una cena a tema sulle nature morte del Caravaggio durante la quale è stato dato pubblico annuncio e corso all’associazione, rendendo onore a quello che sembra essere il progetto diamante dei prossimi mesi. Dovrebbe, infatti, essere il primo centro studi sul grande pittore, particolarmente ben collocato, dal momento che il Museo di Villa Borghese è il luogo con la maggiore concentrazione delle opere dell’indomito artista amico di uomini potenti e nemico della loro ingerenza nella sua opera.
Si inaugura in questo modo una forma più stabile di quella tipologia di collaborazione pubblico-privato che aveva avuto i suoi accenni nel restauro del Colosseo con Della Valle in prima linea e di quello dell’Ultima Cena di Vasari attualmente in corso, grazie alla collaborazione del Fai e l’azienda di Miuccia Prada, già da tempo impegnata nel mondo dell’arte.
 Una forma di collaborazione che farà dialogare l’associazione Onlus con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e il Polo Museale della Città di Roma, nel complesso problema della gestione dei fondi.
Ingerenza benefica di fondi privati nel patrimonio pubblico di beni artistici. Ma a cosa prelude? 
Sarà del tutto innocua?
 E se lo sarà, il dare sarà bilanciato esclusivamente dal prestigio d’immagine delle figure private? 
In ogni caso, è un’altra debolezza dello Stato.

Giselda Campolo
http://www.signoraggio.it/mecenati-per-villa-borghese-bacio-di-giuda/

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