MATTEO RENZI:CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI PER DANNO ERARIALE

MATTEO RENZI:CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI PER DANNO ERARIALE

Il terzo primo ministro extraparlamentare, senza alcuna legittimazione elettorale, in violazione della volontà popolare che ha votato tre schieramenti diversi, nel giro di 26 mesi è sbucato dal retrobottega del PD ed è stato imposto dall'abusivo capo dello Stato pro tempore, Giorgio Napolitano. 
Matteo Renzi, già sindaco e presidente della provincia di Firenze, il 5 agosto 2011 è stato condannato dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale della Toscana) per danno erariale.
 Certo, la notizia è datata , ma non se ne parla.
 E ciò dà la misura del livello di degrado istituzionale. 
Insomma, al peggio non c'è mai fine. 
E il più pulito - come recita un vecchio adagio - c'ha la rogna.
A proposito, dove sono le qualità morali, umane, intellettuali, sociali, culturali e politiche per assurgere alla carica di presidente del consiglio dei ministri? 
Molti tra i più accorti osservatori della realtà italidiota ricorderanno la recente uscita televisiva rivelatrice di Renzi alla trasmissione Ballarò (servizio Rai), quando annunciò, senza un contraddittorio e senza che qualcuno lo mettesse prontamente in riga per la grave minaccia che aveva profferito pubblicamente, un trattamento sanitario obbligatorio per gli iscritti al PD, avvistatori di scie chimiche. 
Non dimenticate, che lo stesso Renzi, è sostenuto dal clan De Benedetti (Sorgenia, L'Espresso, La Repubblica, Radio Capital) in affari con i criminali internazionali Rothschild.
 A proposito: l'israeliano Gutgeld, eletto in Parlamento (residente a Milano ma candidato in Abruzzo) è il consigliere economico del Renzi. 
Per la cronaca: questo Parlamento è abusivo poiché eletto in base alla legge 270/2005, dichiarata inconstituzionale dalla Consulta. 
Ergo: qualunque azione mettano in atto i boiardi di Stato per conto straniero, è assolutamente illegale. 
Nessuno più si scandalizza o si indigna perché va in onda quotidianamente l'assuefazione al peggio, e mancano gli anticorpi etici. 
Se non fosse un dramma in atto, sarebbe una barzelletta questa Italietta delle banane telecomandata dai lacché. 
Liberiamoci dalle catene, spazziamo via il giogo straniero. 
Sciopero generale ad oltranza, a partire dalle tasse e dai consumi inessenziali. Diamo vita dal basso ad una vera Costituente, indipendente e autotederminata. 
Viva l'Italia. Su la testa!






Pubblicato da Gianni Lannes

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