La casta non si smentisce mai

La casta non si smentisce mai

(Guerriero del Risveglio)
Vi piacerebbe sapere quanto guadagnano ora i nostri deputati e quanto guadagnavano prima di entrare in Parlamento? Sicuramente sarebbe stata una bella sorpresa per molti scoprire che magari un ex ministro era un avvocato dell’Avon e guadagnava diciamo poco, un ottavo di quello che si intascava quando rivestiva il ruolo Istituzionale. 
Pensate, se tutti i partiti non avessero bocciato il “Politometro” d’ora in poi avremmo potuto scoprire cosa facevano molti miracolati prima di mettere piede nelle Aule parlamentari.
Il “politometro” che, voleva essere una sorta di strumento per verificare i redditi dei politici prima, durante e dopo la fine del loro mandato, è stato respinto a larghissima maggioranza in Senato. 
Si tratta per i proponenti di “una bocciatura vergognosa” e che dimostra ancora una volta come la casta per difendere i propri interessi abbia detto no ad un strumento di accertamento “sugli arricchimenti illeciti ai danni dell’Erari di politici e dirigenti pubblici”. 
Si trattava di una norma retroattiva destinata a tutti coloro che hanno ricoperto “negli ultimi 20 anni incarichi di rilievo nelle pubbliche amministrazioni (dirigenti) e cariche pubbliche elettive, basato sul confronto del patrimonio del soggetto con tutti i redditi percepiti di qualunque natura e quelli dichiarati”. 
Durante il voto c’è stato anche chi, sottolineano i proponenti hanno cercato di fare i furbi e comportarsi come Ponzio Pilato: Lega e Sel che hanno deciso di astenersi, peccato che al Senato l’astensione corrisponda ad un voto contrario.
E così con la piva nel sacco i proponenti si sono visti cancellare un emendamento che avrebbe invece reso più trasparente e limpido il mondo della politica e che avrebbe permesso anche a noi cittadini di vedere con i nostri occhi se i nostri rappresentanti sono così corretti come dichiarano. 
Che forse il voto sia sinonimo di “coda di paglia”?
In ultima analisi noi ci chiediamo: perché noi comuni cittadini dobbiamo sottostare al redditometro che è uno strumento di accertamento sintetico del reddito che consente al fisco italiano una determinazione indiretta del reddito complessivo del contribuente, basata sulla capacità di spesa del medesimo e loro possono benissimo decidere di non accettare il “Politometro”?

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