Kansas, la sculacciata per legge “Ma non più di 10 consecutive”

Kansas, la sculacciata per legge“Ma non più di 10 consecutive”

Polemiche per la proposta di Gail Finney, democratica di Wichita, che prevede «il ricorso a misure di forza necessarie a contenere o limitare il comportamento scorretto del giovane o per mantenerne il controllo, pur ammettendo che potrebbero occorrere arrossamenti o lividi sulla pelle». Insorgono gli educatori
AFP
FRANCESCO SEMPRINI
NEW YORK
«Una sana sculacciata non ha fatto mai male a nessuno, anzi è servita a dare una raddrizzata», dicono gli over 30 cresciuti in regimi disciplinari meno «garantisti» rispetto a quelli attuali. 
A questo principio sembra essersi ispirata una deputata della Camera statale del Kansas, applicandola in una proposta di legge con una interpretazione forse un po’ troppo severa.
 Tanto da dover chiarire in tutta fretta viste le reazioni che il suo provvedimento ha sollevato da parte dei cittadini dello Stato americano. La proposta di Gail Finney, democratica di Wichita, prevede l’ammissione di dare «sino a dieci sculacciate consecutive, con la mano aperta sul sedere del bambino vestito», come misura sanzionatoria. E’ previsto inoltre «il ricorso a misure di forza necessarie a contenere o limitare il comportamento scorretto del giovane o per mantenerne il controllo, pur ammettendo che potrebbero occorrere arrossamenti o lividi sulla pelle» della persona sanzionata. 
Un provvedimento destinato a insegnanti ed educatori, ovvero chiunque abbia a che fare con il bambino, ma che in realtà a causato lo sdegno di una certa parte dell’opinione pubblica secondo cui le misure della Finney appartengono a metodi educativi spartani di altri tempi, ma addirittura spianano «la strada alla legalizzazione degli abusi sui minori». La deputata statale è dovuta correre ai ripari con una nota di chiarimento: «Le punizioni corporali in Kansas e negli altri 49 Stati americani sono ammesse. Purtroppo nel nostro statuto non sono mai state definite in maniera precisa e questo ha portato a una interpretazione non univoca da parte delle autorità preposte». Ma la Finney assicura: «Questo non vuol dire ammettere gli abusi». Ma non è bastato. In molti hanno ribattuto alla deputata democratica che al giorno d’oggi il ricorso alla forza nella pedagogia è considerato diseducativo. «Venti o trenta anni fa non c’erano i seggiolini nelle auto e mancavano i telefoni azzurri, oggi invece ci sono entrambi - spiega Amy Terreros, esperta di abusi sui bambini del Mercy Hospital - A quei tempi le sculacciate venivano date e ricevute ma oggi le ricerche dimostrano che gli effetti non sono più risolutivi o efficaci come allora. Anzi tendono a causare comportamenti più aggressivi da entrambe le parti». 
La sculacciata insomma non è più ammessa neanche dalla scienza. Ne ha preso atto John Rubin, presidente della commissione di Giustizia dello Stato, il quale non ha fornito garanzie sul fatto che il provvedimento sarà discusso o preso in considerazione. 

http://www.lastampa.it/2014/02/20/societa/kansas-la-sculacciata-per-legge-ma-non-pi-di-consecutive-0ou3qIFgkVKKOqtJdupaiK/pagina.html

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